Orvieto e dintorni: Itinerario tra arte, cultura e natura

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La zona di Orvieto nasconde meraviglie. La città si trova in Umbria, ma data la sua vicinanza a Toscana e Lazio, è possibile prenderla come “punto di appoggio” per partire alla scoperta di altri luoghi. Oltre ovviamente alla città stessa, nei dintorni potremo visitare:

Civita di Bagnoregio, la famosa “città che muore”;

-il Sacro Bosco di Bomarzo, col suo Parco dei Mostri;

-il lago di Bolsena;

-la Tuscia Viterbese.

A un’ora di auto da Orvieto potremo inoltre raggiungere un luogo che sembra uscito da un libro di magia… la Scarzuola, la città ideale di Tomaso Buzzi!

Ma vediamo in particolare i posti che ci hanno maggiormente colpito per costruire un itinerario unico.

📸 Da vedere a Orvieto e dintorni

Partiamo da Orvieto città

Arrivare ad Orvieto è molto semplice. Si trova lungo l’autostrada A1 che unisce Milano a Roma, pertanto è ottima per una sosta di ritorno da altre vacanze. E’ facilmente raggiungibile anche via treno, dato che ai suoi piedi passa l’alta velocità. Il parcheggio consigliato è quello chiamato “Parcheggio Orvieto Percorso Meccanizzato” su Google Maps (non certo economico, ma consigliato per la possibilità di risalire in pochi minuti con ascensori o scale mobili fino al centro città).

Le attrazioni migliori di Orvieto secondo noi sono le seguenti:

1-Duomo di Orvieto

2-Orvieto sotterranea

3-Pozzo di San Patrizio

4-Torre del Moro

5-Fortezza di Albornoz

6-Piazza del Popolo e Piazza della Repubblica

Il mio consiglio è quello di dedicare un giorno pieno alla visita della città. Può bastare a farvene innamorare!

Lasciato il parcheggio sopra indicato, suggerisco come prima tappa Piazza della Repubblica e l’originale campanile della chiesa di Santi Andrea e Bartolomeo; risalendo Corso Cavour, deviate di pochi metri per ammirare il Palazzo del capitano del Popolo nell’omonima piazza. Rientrando su Corso Cavour, vi ritroverete davanti la vostra prossima meta: Torre del Moro. Consiglio la salita sulla torre, per avere una splendida vista a 360° su tutta la rupe su cui sorge Orvieto; poi proseguite lungo la via principale fino ad arrivare al termine della cittadina per avventurarvi nella discesa nel Pozzo di San Patrizio; dopo aver ammirato questa meraviglia di ingegneria, visitate la vicina Fortezza di Albornoz.

Dopo pranzo, suggerisco di fare la visita guidata a Orvieto Sotterranea (da prenotare per tempo ovviamente), che vi porterà a scoprire aneddoti e segreti della storia della città (la visita inizierà da Piazza Duomo e dintorni); dopo questa, perdetevi nel Duomo, ammirando gli affreschi della Cappella di San Brizio, capolavoro del Rinascimento.

Avete già visitato Orvieto e volete scoprire altri luoghi degni di nota nelle vicinanze?

Partiamo da Civita di Bagnoregio:

sicuramente avrete sentito parlare della “città che muore”, il piccolo borgo che sorge su un’altura di tufo raggiungibile solo tramite uno stretto ponte che, proprio a causa del luogo su cui si trova, è continuamente minacciato da frane e dall’erosione del terreno.

Lasciata l’auto nel vicino parcheggio, dovrete attraversare rigorosamente a piedi lo stretto ponte che vi porterà alla porta d’ingresso del borgo. Visitato all’alba o al tramonto è veramente magico, senza i soliti turisti che invadono giornalmente il borgo. 

Ci sono soltanto 11 abitanti a Civita, ma è lo stesso un richiamo per persone da tutte le parti del Mondo, che vengono a scoprire ogni angolo di questo borgo inserito nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia”.

Proseguiamo col Parco dei Mostri di Bomarzo:

noto anche come Bosco Sacro nasce nel 1552 come “Villa delle Meraviglie”. E’ un complesso artistico e culturale unico al mondo nella sua particolarità.

Il parco è decorato con statue gigantesche di mostri ed animali, perfettamente integrate nel bosco.

Risalendo da Orvieto verso Nord, è possibile raggiungere un tesoro veramente particolare: la Scarzuola.

Questa surreale ed eccentrica costruzione si trova nel comune di Montegabbione nascosta tra le colline umbre, e fu famosa per essere stata dimora di San Francesco d’Assisi, che qui vi costruì una capanna. Successivamente divenne sede di un convento.

Nel 1956 venne acquistato da Tomaso Buzzi, uno degli architetti preferiti della più esclusiva borghesia milanese del suo periodo.

In questo luogo Buzzi progettò la sua visione del Mondo, la sua Città Ideale, concepita quale “macchina teatrale”. L’artista tracciò un percorso ricco di simbolismi basato sul poema illustrato italiano “Hypnerotomachia Poliphili”: un viaggio iniziatico alla scoperta di noi stessi.

“Quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è francescana, io rispondo: naturalmente, perchè rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo – quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare – dell’Arte, della Cultura, della Mondanità, dell’Eleganza, dei Piaceri (anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di grandezze e miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio, perchè ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell’avvenire….”

Nei primi anni Ottanta, la Scarzuola passa al nipote di Buzzi, Marco Solari, che ne diventa il custode ed il costruttore, materializzando i progetti di Buzzi e spiritualizzando le energie del luogo per oltre 40 anni.

E’ lui in persona ad accompagnarvi nella visita di questo luogo, ed il percorso da lui disegnato è surreale, onirico, irriverente e folle. Una visita che vi lascerà con molte più domande rispetto a quelle che avevate prima di entrare.

💡 Dritte BeLocal: Orvieto e dintorni

La Tuscia Viterbese meriterebbe un articolo dedicato. Per questo voglio soltanto elencare alcuni luoghi assolutamente meritevoli di essere visitati almeno una volta nella vita:

Viterbo: il centro storico medievale più grande d’Europa non può ovviamente mancare nel nostro itinerario, col maestoso Palazzo dei Papi, luogo in cui è nata l’espressione “conclave”;

Palazzo Farnese a Caprarola: poche parole per descrivere questo luogo, UN SOGNO;

Villa Lante a Bagnaia: una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento Italiano, il cui parco è stato nominato anni fa come “il più bello d’Italia”, è stata una delle location della serie tv “I Medici”;

Calcata Vecchia: non vorrei essere blasfemo nel dire che per me è superiore all’altra “città che muore”, Civita di Bagnoregio;

Sutri: un altro dei “Borghi più belli d’Italia”, arroccato su uno sperone di tufo, che nasconde un Anfiteatro Romano pregievole;

Civita Castellana: la capitale dei Falisci.

🍝Da provare a Orvieto e dintorni

Ad Orvieto, tornando verso il centro città sul corso principale dopo la visita del Pozzo di San Patrizio, suggerisco la sosta pranzo al Ristorante Antica Cantina (adatto anche a persone intolleranti al glutine!). Dovete provare assolutamente una specialità del luogo, gli umbrichelli/strangozzi al tartufo!

Per aperitivo, suggerisco il Bar Hescanas per avere la migliore vista al tramonto della facciata del Duomo.

Per cena, non perdetevi la possibilità di mangiare al Giardino di Giovanni, uno dei miei ristoranti preferiti della città.

In alternativa, consiglio la Buca di Bacco, sul corso principale.

A Viterbo, da provare sicuramente Enotria di Angoletto della Luce.

🏠Dove alloggiare a Orvieto e dintorni

Nelle vicinanze di Orvieto consiglio la Fattoria La Cacciata, a pochi km dalla città. Un’azienda agrituristica e vitivinicola che offre camere rustiche, colazioni genuine e una splendida piscina panoramica con vista sulla città.

Ancora più vicina alla città, tanto da poterne raggiungere il centro a piedi, consiglio il B&B Casa Selita.

🚗Come arrivare a Orvieto e dintorni

Per chi arriva da Nord, Orvieto è raggiungibile tramite la A1 (da Firenze circa 2 ore di autostrada); da Sud, sempre tramite A1, basta circa 1 ora e mezzo da Roma. Purtroppo non c’è la fermata del treno alta velocità, anche se la ferrovia passa proprio da qui.

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