La magia del Natale a Verona

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Verona, la città dell’amore di Shakespeare, con l’arrivo delle feste natalizie diventa ancora più affascinante. Con le sue luci e i suoi alberi si addobba festa, diventando il paese dei balocchi per grandi e piccini. Numerosi infatti sono gli eventi e le attività che la città offre durante il periodo natalizio. Ci si può perdere per i mercatini di Natale mangiando una mela caramellata oppure andare a pattinare sul ghiaccio nella bellissima location dell’Arsenale con vista sul suggestivo Ponte di Castelvecchio. È bellissimo passeggiare per le vie cittadine illuminate da magiche luminarie per arrivare poi ad ammirare la maestosa stella cometa d’acciaio che spunta dall’Arena.

Ed è proprio la stella che sancisce l’inizio delle festività in città: installata per la prima volta nel lontano 1984, doveva essere un’installazione temporanea, ma è nel tempo diventata il simbolo del Natale veronese. Se non siete mai stati a Verona durante il Natale, dovete assolutamente rimediare e venire a vedere questa gigantesca stella cometa che sbuca dall’Arena e atterra in piazza Bra, quasi ad unirle. È veramente qualcosa di unico, da qualsiasi parte la si guardi. I suoi raggi di diverse lunghezze si stagliano verso il cielo ed incantano grandi e piccini. Non esiste infatti bambino che non abbia provato almeno una volta, come prova di coraggio, ad arrampicarsi sui tralicci di acciaio della scultura.

📸 Da vedere a Verona a Natale

La leggenda di Santa Lucia. A Verona il momento del Natale è anticipato da un altro grande avvenimento: la magica notte di Santa Lucia, che cade tra il 12 e il 13 dicembre.

L’attesa di Santa Lucia è un momento speciale per tutti i bambini veronesi. Aspettando con trepidazione il suo arrivo, puntualmente ogni anno scrivono la loro letterina per chiederle regali e dolciumi con la promessa di essere stati dei bravi bambini. Attesa che viene ancora più sospirata quando la Santa, per avvisare i bimbi che presto arriverà, lancia caramelle e suona il campanellino nelle case senza farsi vedere.

La sera prima si prepara in cucina un piccolo ristoro per la Santa, il fido Gastaldo e l’asinello, perché la notte in giro a consegnare i doni è lunga e fredda. La mattina sveglia presto, alla scoperta dei doni e del piatto “di Santa Lucia” ricco di caramelle e delle paste frolle a base di burro per la colazione di questa speciale mattina.

La classica filastrocca veronese recita così:
Santa Lussia la vien de note, con le scarpe tute rote, col capel a la romana, Santa Lussia l’é to’ mama” (“Santa Lucia vien di notte, con le scarpe tutte rotte, col cappello alla romana, Santa Lucia è tua mamma”).

La tradizione risale al XIII secolo, quando i bambini della città vennero colpiti da una pericolosa malattia contagiosa agli occhi, probabilmente dovuta alla malnutrizione e la poca igiene. Per invocare la protezione della Santa, protettrice della vista, i genitori organizzarono una processione a piedi nudi fino alla Chiesa delle Sante Lucia e Agnese, originariamente situata nella centralissima Piazza Bra. Per convincere anche i bambini a partecipare, le famiglie promisero loro che quando sarebbero tornati a casa avrebbero ritrovato dolci in abbondanza, un dono da parte della Santa per il loro impegno. Da quel momento, la tradizione vuole che la notte del 12 dicembre i bambini ricevano regali e leccornie, per premiare i più buoni e ricordare il miracolo. Per questo, la festa di Santa Lucia è particolarmente attesa a Verona.

Con il tempo, il pellegrinaggio di Santa Lucia è diventano una vera e propria tradizione per i veronesi. Dato l’afflusso di numerose famiglie e bambini in Piazza Bra per motivi religiosi, i commercianti iniziarono ad allestire delle bancarelle di giocattoli e dolciumi, da cui deriva il celebre mercatino, detto anche “I banchéti de Santa Lùssìa”, che ancora oggi rappresenta un momento irrinunciabile del periodo delle feste con centinaia di banchetti che per cinque giorni affollano il grande catino di Piazza Bra, meta per gli acquisti natalizi per grandi e piccini. E se siete fortunati potreste anche incontrare Santa Lucia che saluta i bambini nel centralissimo Rione de la Carega.

💡 Dritte BeLocal: Natale a Verona

I tradizionali mercatini di Norimberga. Per una passeggiata natalizia per le piazze e i cortili del centro non puoi certo perdere i mercatini di Natale in Piazza dei Signori. Casette in legno dal gusto mittel europeo che, in collaborazione con i “Christkindlmarkt” di Norimberga, propongono prodotti tipici tradizionali artigianali quali addobbi in vetro, legno e ceramica, tante idee regalo nonché specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi.

Una mostra da non perdere durante il periodo natalizio a Verona è la Rassegna Internazionale “Presepi dal Mondo” in Arena, che, dal 1984 ad oggi, è divenuta un appuntamento tradizionale del Natale veronese. Con oltre 400 capolavori provenienti da tutto il mondo, la Mostra è nel Guinness dei primati. La mostra è allestita all’interno degli arcovoli e delle gallerie dell’Arena, uno scenario che evoca le atmosfere della Natività, secondo tradizione avvenuta proprio in una grotta o in una stalla. Il sapiente gioco di luci e musiche crea un ambiente suggestivo e di raccoglimento in cui immergersi nel periodo natalizio.

🥨 Da provare a Verona a Natale

Da provare assolutamente ai mercatini è un buon bicchiere di vin brulè. Preparato in grandi pentoloni è una calda bevanda a base di vino rosso e spezie, ottima per scaldarsi durante le fredde sera di dicembre. Chi non ama il vino può scaldarsi invece con del buon succo di mela caldo.

Una delle casette più popolari è quella del Fornaio: la domenica c’è sempre tanta fila per comprare il pane e i Flammkuchen, una sfoglia salata molto sottile condita con formaggio e cipolla o pancetta. Prodotti fragranti e profumati grazie alla loro cottura nel forno a legna del mercatino. Immancabili poi i bretzel, classici panini intrecciati tirolesi, con speck o wurstel, il tutto innaffiato da una buona birra.

Un piccolo angolo gustoso è riservato anche alla tradizione veronese dove troviamo il classico pandoro per una dolce merenda, mentre a pranzo si può degustare il cotechino con la pearà, classica salsa di accompagnamento a base di pane e insaporita con del buon pepe.

🏠 Dove alloggiare a Verona a Natale

Alcuni consigli per il vostro soggiorno:

🚗 Come arrivare a Verona

Verona è comodamente raggiungibile percorrendo l’autostrada Serenissima (A4, Milano-Venezia, uscita per il centro storico: Verona Sud) oppure l’autostrada Brennero/Modena (A22, uscita: Verona Nord).

La stazione ferroviaria principale è quella di Verona Porta Nuova, all’incrocio della linea Milano-Venezia con la linea Roma/Brennero. Ci sono treni diretti o Intercity da tutte le principali stazioni dell’ltalia del Nord ogni ora circa.

L’aeroporto internazionale “Valerio Catullo” di Verona Villafranca è situato a circa 10 chilometri dal centro cittadino. Per informazioni sui voli: tel. 0458095666 oppure http://www.aeroportoverona.it. C’è un servizio di autobus-navetta da e per l’aeroporto ogni 20 minuti circa.

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