Trieste, un assaggio di Mitteleuropa a Nord Est

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Trieste non è semplice da spiegare: è italiana, ma non del tutto; è città di mare, ma anche di frontiera. È un luogo tranquillo, ma porta i segni di un passato tumultuoso e di un’anima mitteleuropea. Come la descrisse Umberto Saba, è una città che “se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”.

Se verrete a Trieste, siate pronti a scontrarvi con un’anima tenace, fiera, un po’ diffidente. Diciamo insomma che Trieste va compresa, ancor prima che apprezzata. Tuttavia, non lasciatevi troppo impressionare dall’austerità che può trasmettere all’inizio: i triestini amano fare festa e, se vi lascerete catturare dal fascino di questa città dai tanti volti, ne conserverete un ricordo indimenticabile. Vi ho incuriositi? Allora scoprite insieme a me la “piccola Vienna sul mare”!

📸Da vedere a Trieste

Non è semplice elencare cosa vedere a Trieste: offre molto più di quanto ci si aspetti, sia come meta per il turismo culturale che come fuga enogastronomica. C’è però una buona notizia: un weekend ben organizzato è sufficiente per esplorare la città nei suoi angoli più particolari.

Imperdibile per chi approda a Trieste è Piazza Unità d’Italia, la piazza sul mare più grande d’Europa. Passeggiate verso il Molo Audace e percorrete i 246 metri della sua lunghezza fino alla Rosa dei Venti, vi sembrerà di sovrastare il mare. Se poi vi voltate, avrete una visuale mozzafiato sulla Piazza. Molto suggestivo è anche il Canal Grande, forse la location più “instagrammata” della città.

Un’esperienza da vero local è anche perdersi nelle stradine di Città Vecchia, a pochi passi da Piazza Unità. Riborgo,dove nel 1696 fu istituito il ghetto ebraico, è ancora oggi un dedalo di vicoli e osterie tipiche, librerie e negozi di antiquariato, mentre Cavana è il cuore popolare della città. Se le gambe vi reggono ancora dopo una sosta in cicchetteria, salite al colle di San Giusto, molto caro ai triestini (San Giusto è il loro patrono). Potrete ammirare la cattedrale e il castello, vestigia dell’antica città di Tergeste, e uno splendido panorama sugli edifici e sul golfo.

Passeggiando per la città, inoltre, potreste imbattervi in quattro curiosi personaggi: sto parlando delle statue di Italo Svevo, Umberto Saba, James Joyce e Gabriele d’Annunzio (quest’ultimo aggiunto di recente). A partire da Ponte Rosso, passando per via San Nicolò verso Piazza della Borsa e infine in Piazza Hortis, potrete scattare una simpatica foto con il vostro scrittore preferito.

Decisamente fuori dal centro – ma imperdibile per i romantici – è il castello di Miramare, arroccato sul promontorio di Grignano. Costruito tra il 1856 e il 1860 per l’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e sua moglie Carlotta del Belgio, fu anche residenza estiva dell’iconica principessa Sissi. Per raggiungerlo è necessario prendere l’autobus (ad esempio la linea 6 dalla Stazione Ferroviaria) o percorrere a piedi il Lungomare di Barcola. Se arrivate in treno, assicuratevi che si fermi alla piccola stazione di Miramare (non tutti i regionali lo fanno). Per informazioni su orari, biglietti ed eventuali ingressi gratuiti, consultate il sito

Se siete amanti delle camminate e delle viste panoramiche, non potete perdervi il Faro della Vittoria, alto 70 metri e dedicato ai marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale. L’ingresso è gratuito, ma attenzione: non è sempre aperto al pubblico, consultate gli orari sul sito

Se invece volete andare ancora più in alto, eccovi accontentati: la Strada Napoleonica è un sentiero molto facile da percorrere anche in bici. Lunga cinque chilometri, collega Opicina con Prosecco ed è cosparsa di punti panoramici: vedrete il golfo dall’alto, uno spettacolo ancora più impagabile al tramonto. Il punto di partenza è il Piazzale dell’Obelisco di Opicina, dotato di parcheggio e raggiungibile in autobus (i numeri 2 e 4).

Dopo tanto peregrinare, potreste aver voglia di rilassarvi. Nessun problema: nella stagione calda è possibile usufruire della spiaggia attrezzata di Barcola. Attenzione, però: il lungomare di Barcola non è sabbioso, ma di cemento, e per scendere in acqua si cammina su scogli e ghiaia. Meglio munirsi di scarpette da scoglio per immergersi nel meraviglioso blu del Golfo.

💡Dritte BeLocal a Trieste

Ecco ora alcune dritte che vi aiuteranno a vivere al meglio la vostra esperienza a Trieste:

  • La maniera migliore per visitare Trieste è spostarsi a piedi o in autobus.
    L’auto è caldamente sconsigliata nelle zone centrali per la presenza di un gran numero di sensi unici e ZTL; tornerà invece utile per raggiungere i luoghi più lontani, verso il Carso (come ad esempio la Grotta Gigante nel comune di Sgonico, la grotta con la sala naturale più grande del mondo).
  • Se volete sapere quando visitare Trieste, il periodo migliore è da aprile/maggio a metà autunno. In invernoaumenta il rischio di incappare nella famigerata bora, un vento fortissimo che può raggiungere i 130 km/h. Visitare Trieste con la bora può essere considerata un’esperienza da local a tutti gli effetti, però…diciamo che è meglio evitarla, ecco. Se siete amanti delle regate, a inizio ottobre non potete perdervi la Barcolana, la regata più grande al mondo. La gara vera e propria si svolge nel weekend, ma già una settimana prima sono allestiti stand e bancarelle di ogni genere.

Infine, una chicca poco conosciuta: Trieste è detta città del caffè, grazie al porto franco istituito nel Settecento e alla Borsa del Caffè nata all’inizio del Novecento. All’esterno del Caffè degli Specchi, situato in Piazza Unità, c’è un curioso cartello con tutte le tipologie di caffè che troverete in città. Il consiglio è di leggerlo bene, onde evitare sorprese al tavolino. Un esempio? Non ordinate un cappuccino, se volete un cappuccino. Avete capito bene: se volete un cappuccino nel senso “italiano” del termine, dovete chiedere un “caffelatte”. Molto amato dai triestini è il “capo in b”, ossia una sorta di caffè macchiato servito in un bicchierino di vetro. Se volete un espresso, invece, dovete chiedere un “nero”.

🍝Da provare a Trieste

La storia di Trieste è facilmente riassumibile guardandone le pietanze: i piatti di pesce ricordano la tradizione gastronomica istriana e dalmata, mentre i piatti di carne hanno i sapori della Mitteleuropa. 

Il piatto più conosciuto è senz’altro la jota, una minestra a base di fagioli, crauti, patate e cotenna di maiale, dal gusto tendenzialmente acido. Molto amato è anche il prosciutto in crosta di pane, tagliato a fette spesse e accompagnato da senape e kren. Una vera bontà per i palati abituati ai sapori forti! 

Tra i piatti di pesce è doveroso segnalare gli “scampi e canoce alla busara”, ossia scampi e canocchie saltati in padella con pomodori, spezie e vino, e il merluzzo all’istriana con capperi tritati, acciughe e patate.

Per quanto riguarda il dessert, troviamo sia dolci da forno come la pinza (tipica del periodo pasquale) e la putizza, sia dolci della tradizione austriaca come la sacher e lo strudel (la versione triestina è detta “struccolo de pomi”). Un dolce natalizio è il presnitz, a base di pasta sfoglia con ripieno di frutta secca, uvette, arancia candita e rum. Alcuni locali in cui provare queste leccornie sono La Bomboniera e Giorgi, per non parlare del rinomato caffè storico Antico Caffè San Marco.

I vini tipici del territorio sono invece il Terrano del Carso e la Malvasia.

Non potete lasciare Trieste senza aver mangiato in “osmiza” almeno una volta. Le osmize sono locali tipici del Carso, solitamente di proprietà degli agricoltori del luogo, dove si possono letteralmente gustare i prodotti del territorio a chilometro zero e a prezzi convenienti. L’atmosfera è calorosa e famigliare, ottima per un pranzo in compagnia. C’è persino un sito dedicato alle osmize. Se invece preferite rimanere in centro a mangiare tipico, Siora Rosa e Buffet da Pepi non vi deluderanno.

Per l’aperitivo recatevi “in Viale”: Viale XX Settembre è un luogo di ritrovo molto in voga tra gli studenti universitari. Tra i locali più amati ci sono La Preferita, il Bar H e l’Aqvedotto Caffè. Altri luoghi molto frequentati sono Piazza del Barbacan e via Torino in Città Vecchia.

🏠Dove alloggiare a Trieste

Il centro storico di Trieste è probabilmente la zona più costosa in cui alloggiare, ma anche la migliore per potersi immergere nella cultura triestina (è una zona prevalentemente pedonale e molto frequentata). Hotel e B&B certo non mancano, né lungo le Rive, né nella parte più interna della città.

Se si vuole risparmiare un po’ senza rinunciare alla comodità, la zona della Stazione è molto tranquilla e a pochi minuti a piedi da Piazza Unità.

Per chi volesse invece alloggiare fuori dalla città e vicino al mare, ci sono diversi hotel sul lungomare di Barcola. Una posizione strategica per visitare il Castello di Miramare, ma anche per trovare parcheggio con meno difficoltà.

🚗Come arrivare a Trieste

Trieste è raggiungibile in treno e in autobus (Flixbus).

Ha anche un aeroporto, che si trova a Ronchi dei Legionari a 40 km di distanza, collegato alla città con autobus e treno.

Per chi arriva in auto, il casello di Trieste (uscita di Lisert) è l’ultimo dell’autostrada A4 Venezia-Trieste.

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