Il Medioevo fuori da Roma: Mandela

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A due passi da Roma, immerso nella Valle dell’Aniene, si trova Mandela, un piccolo borgo medievale.

Il centro storico del paese si alterna tra vicoli e piazzette, una su tutte quella delle “ciarle”, dove per la prima volta arrivò l’acqua. Proseguendo lungo la via principale ci si trova di fronte la piazza, dove al centro troviamo lo stemma di Mandela, il lupo, che ci rimanda al nome originario di questo borgo: Cantalupo.

📸Da vedere a Mandela

La chiesa della Corona. Situata lungo Via della Corona, questa chiesa è datata intorno al 1700. Priva del tetto, al suo interno si possono ammirare le colonne cardine dell’antica costruzione dove al centro, sull’altare, troviamo “L’immagine”: un affresco della Vergine del XVIII sec.

Il borgo ed il castello. Si erge maestoso sulla strada principale, il borgo di Mandela con il suo castello. In epoca antica Mandela era divisa in due piccoli paesi delimitati appunto dal borgo, che comprendeva la Chiesa di S. Pietro, l’Ospedale di S. Giovanni, un’osteria e le abitazioni familiari.

Il Castello è stato costruito intorno all’anno mille per il controllo delle zone in epoca medievale: Mandela era infatti paese di passaggio di viandanti e commercianti. Intorno al 1700 il Castello fu inglobato nel palazzo di Corte, opera dei nuovi titolari del feudo.

La Chiesa di S. Pietro, sempre intorno al 1700, sparì inglobata nella nuova costruzione e fu realizzata la nuova Chiesa di San Vincenzo. Ad oggi conserva la struttura originaria ed al suo interno, visitabile solo su contatto con i proprietari, si possono ammirare affreschi ed oggetti storici.

La chiesa di San Nicola di Bari. Come detto in precedenza, Mandela in epoca antica era divisa in due piccoli paesi aventi due chiese. Nella parte più alta del paese troviamo la chiesa di San Nicola, risalente 1213. La volta è del 1785 e all’interno della chiesa, in una delle cappelle laterali, troviamo un bassorilievo del 1600 raffigurante Giovan Battista Orsini orante davanti a San Gregorio per ringraziarlo della liberazione dal brigante Memmo Picone, che con la sua banda infestava i comuni limitrofi.

💡Dritte BeLocal a Mandela

Da Orazio Flacco agli artisti del Grand Tour, per Mandela di storia ne è passata e continua a lasciar traccia ancora oggi grazie a degli splendidi murales che raffigurano le vecchie tradizioni contadine tutt’ora in uso.

Di grande interesse sono anche i sentieri faunistici, dove poter fare una camminata non troppo impegnativa ma molto suggestiva, alla riscoperta della natura e delle vecchie tradizioni. Lungo i percorsi ci si imbatte infatti in vecchi fontanili, dove un tempo le donne erano solite lavare i panni e “ciarlare”, ovvero chiacchierare.

Mandela è un posto dove il tempo scorre lentamente, dove i bambini ritrovano la libertà di correre e gli anziani animano le piazzette con storie passate. Presente e futuro si intrecciano, convivono e creano uno degli ultimi quadri più belli italiani.

🍝Da provare a Mandela

Da un buon caffè seduti al bar della piazza, alle squisite pizze e pinse delle pizzerie di Mandela, per concludere al pub con una selezione ottima di birre artigianali con vista d’eccezione sul borgo: Mandela offre ristoro e ambienti confortevoli dove rilassarsi e godersi attimi di piacevole spensieratezza.

Tra questi consiglio:

  • Bar di Mandela
  • Trattoria Pizzeria Marco e Sonia
  • Nino’s Pub
  • Pizzeria Il Battaglione

🚗Come arrivare a Mandela

Per raggiungere Mandela prendere l’uscita Vicovaro-Mandela dall’autostrada E80.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Fabrizio ha detto:

    Vi siete dimenticati che abbiamo anche dove alloggiare. Bed and breakfast agora al centro del borgo.

    1. belocalitalia ha detto:

      Buongiorno, grazie per l’informazione. Vi ricordiamo che l’articolo è stato scritto dal Local della community e pertanto è lui che inserisce le informazioni in quanto conoscitore del posto. Se avete piacere ad entrare nella community Scriveteci pure alla nostra ma il “belocalitalia@gmail.com”.
      Un saluto
      Il team BeLocal Italia

  2. Gabriella Bernabei ha detto:

    Bellissimo articolo grazie da una mandellese
    Gabriella Bernabei

    1. belocalitalia ha detto:

      Grazie al Local che ha condiviso con la nostra community il suo punto di vista del borgo. Un saluto

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