Piazza Armerina, città di chiese e mosaici

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Piazza Armerina, detta anche Chiazza o Ciazza Armerina nel dialetto locale, è un piccolo paese della provincia di Enna, in Sicilia, che conta circa 20.000 abitanti (piazzesi, o chiazzisi). Nel cuore dei monti Erei meridionali, immersa nel verde dei suoi fitti ed estesi boschi, in prevalenza eucaliptus, Piazza Armerina sorge a 697 m sul livello del mare, e di conseguenza nel periodo tra gennaio e marzo ci si aspetta sempre qualche nevicata!

La città è stata fondata nel 1163 dal sovrano normanno Guglielmo II e le viene dato il nome di Piazza D’Armi, andando a sostituire un precedente villaggio raso al suolo da Guglielmo I.

Nella cittadina si parla un dialetto galloitalico che si differenzia molto dal classico dialetto siciliano. Ogni piazzese fuori dal proprio distretto si sente dire: “Ma da dove vieni?” e alla risposta segue sempre: “Eppure non sembri siciliano…”. Sarà il timbro, la pronuncia delle “e” o le consonanti doppie, ma come minimo si viene presi per sardi, mai siciliani!

E se non siete ancora convinti di visitarla, cambierete sicuramente idea con quello che vi racconterò di seguito!

📸Da vedere a Piazza Armerina

Piazza Armerina è conosciuta come la “città dei mosaici” della Villa Romana del Casale, dal 1997 entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Fiore all’occhiello della città, risale alla fine del IV secolo d.C. e apparteneva ad una potente famiglia romana. La villa si sviluppa in 48 ambienti ed ha una superficie di circa 3500 m². È una dimora rurale, impreziosita appunto da questi magnifici mosaici pavimentali e parietali raffiguranti immagini nitide ed emozionanti, eseguiti probabilmente da lavoratori africani, visto lo stile.

Nei mosaici si distinguono due differenti stili narrativi: il primo dedicato alla mitologia e ai poemi omerici e l’altro riferito alla natura e a scene di vita quotidiana dell’aristocrazia romana. Tra i resti si possono distinguere l’ingresso con cortile a ferro di cavallo, il corpo centrale della villa (circondato da una corte con giardino), una grande sala con tre absidi e il complesso termale.

Tra i mosaici più noti della villa vi è sicuramente quello raffigurante dieci ragazze in bikini, uno dei pochi esempi giunti a noi di sport femminile dell’antichità: due di loro intente nel gioco della palla, altre due nella corsa, una nel lancio del disco, un’altra solleva pesi; le vincitrici ricevono una palma e una corona di rose.

A poco più di 4 km si trova il centro storico di Piazza Armerina, uno dei più ricchi della Sicilia che merita di essere visitato. Detta anche la “città delle 100 chiese”, questo sono appunto uno dei motivi per fare un giro nella città, dove è possibile fare un tour gratuito rigorosamente a piedi e con scarpe comode; durante il periodo natalizio poi si possono visitare i vari presepi al loro interno. Di maggiore rilievo è sicuramente la Cattedrale, in stile misto gotico e barocco, dedicata alla patrona Maria Santissima Delle Vittorie (che viene festeggiata il 3 maggio). Per la sua costruzione è stato necessario più di un secolo e il suo profilo, caratterizzato dal color ocra della pietra arenaria e dal suo campanile alto 40 metri e la cupola alta 76 metri, è visibile da qualsiasi punto della città.

Di seguito alcune delle chiese che meritano di essere viste:

  • Gran Priorato di Sant’Andrea, una delle chiese più antiche fondata intorno al 1100;
  • Commenda dei Cavalieri di Malta, chiesa semplicissima e spartana;
  • Chiesa di Santo Stefano, dall’altro lato della strada rispetto la Commenda;
  • Chiesa di San Giovanni Evangelista, molto sfarzosa all’interno e per questo detta la “Cappella Sistina di Sicilia”;
  • Chiesa di San Pietro e l’annesso monastero con un chiostro stupendo;
  • Chiesa di San Vincenzo, oggi seminario vescovile;
  • Chiesa di Sant’Anna, con una bellissima facciata curva barocca;
  • Chiesa di San Rocco, conosciuta come Fundrò, che si trova nella piazza principale, Piazza Garibaldi.

A pochi passi della Cattedrale è possibile ammirare il Palazzo Trigona della Floresta, risalente al 1690. Il palazzo è composto da tre piani e sulla sua facciata è possibile ammirare un’aquila reale, stemma del casato; dopo anni di lavori oggi è pronto per ospitare il Museo archeologico della città.

Nei dintorni è possibile ammirare il Castello Aragonese, costruito alla fine del 1300 per scopi difensivi sul colle Mira; durante la sua storia ha svolto la funzione di carcere. Adesso non è possibile visitarlo all’interno in quanto privato, ma anche solo gli esterni ne dimostrano il fascino.

Uscendo dalla cittadina, è possibile ammirare i resti delle mure medievali, che circondavano la città, nonchè la Porta Castellina, l’antico ingresso al centro abitato.

Arte e storia si incrociano alla Fontana dei Canali, l’abbeveratoio più frequentato dai piazzesi, costituito da quattro canali dai quali sgorga perennemente gran quantità di acqua; accanto si trova un lavatoio per la biancheria con oltre 20 postazioni!

A pochi km dal paese, per chi vuole immergersi nel verde e rilassarsi nella natura, è possibile andare nel Parco della Ronza, un giardino ricco di alberi e vegetazione. E se si vuole trascorrere una giornata all’aria aperta, il parco è attrezzato con barbecue, tavoli, panche e scivoli, altalene e giochi per i più piccoli.

Ogni anno, Piazza Armerina dal 12 al 14 Agosto sin dal 1952 rivive suoni e atmosfere del periodo medievale con il Palio dei Normanni, una rievocazione storica in costume con oltre 600 figuranti e uno spettacolare torneo a cavallo, in cui si sfidano i quattro quartieri in cui è divisa la città: Canali, Casalotto, Castellina e Monte, definito il “quartiere dei nobili” e dove si trova appunto tutta la parte storica della città. L’evento trae ispirazione dalla guerra di liberazione della Sicilia dai Saraceni per opera dei Normanni guidati da Ruggero I di Sicilia: il primo giorno si può assistere  alla consegna delle armi e alla benedizione dei cavalieri giostranti, il secondo giorno viene rievocato l’ingresso del re Ruggero nel borgo con la consegna delle chiavi della città e infine il terzo giorno si svolge la Quintana del Saraceno, una sfida a cavallo tra i quartieri mediante delle prove. Al quartiere vincitore viene assegnato lo stendardo raffigurante Maria SS. Delle Vittorie, e sfilerà il 15 Agosto.

💡Piazza Armerina: dritte BeLocal

Se avete voglia di vedere tutta la città in un sol colpo d’occhio, fatelo dal Campo Sant’Ippolito, arrivando da Piazza Armerina nord. Inutile dirvi che al tramonto il tutto assume tutto un altro fascino!

E se potete non perdetevi il mercato settimanale, attrazione per tutti gli abitanti e turisti, che viene svolto il giovedì, dove potete acquistare i vostri “souvenir gastronomici”.

🍝Da provare a Piazza Armerina

Di certo la nostra cucina non è “leggera”, ma si basa molto sui prodotti della natura.

Iniziamo dall’antipasto: bisogna provare assolutamente la caponata, un mix di verdure fritte (melanzane, peperoni, patate) condite con il sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, il tutto in agrodolce; imperdibili poi la famosa parmigiana di Melanzane (e questa non penso abbia bisogno di descrizione) e l’insalata di arance, preparata appunto con arance, finocchio, cipolla, olive, olio, sale e pepe.

Tra i primi piatti locali vi sono la famosa pasta al forno, un timballo di maccheroni al ragù con uova, prosciutto, formaggio e piselli, e il “maccu” di fave, una crema che viene fatta con le fave schiacciate. Tra i secondi invece spicca la salsiccia con l’aggiunta dei semi di finocchio.

Ma il pezzo forte è lo street food: ci sono tantissimi locali o “camioncini”, come li chiamiamo noi, dove si trova di tutto, dal panino con le panelle agli arancini di tutti i gusti, dal panino con le patatine (panino all’olio ripieno di patatine e salse) a calzoni e impanate con gli spinaci (pasta di pane con un ripieno di spinaci). Oltre ai “camioncini” sparsi per le piazze della città, dovete fare un salto alla gastronomia Red Dragon, in viale Generale Muscarà 15.

Per quanto riguarda i dolci c’è da sbizzarrirsi: oltre alle cassate siciliane e ai cannoli, conosciuti in tutto il mondo, troviamo i buccellati (pasta frolla farcita con fichi secchi, uva passa, mandorle e scorza d’arancia), i cartocci (pasta brioche farcita con crema alla ricotta e gocce di cioccolato) e poi paste di mandorla, torroncini e tutto ciò potete trovarlo alla Pasticceria Restivo, tipica tradizionale siciliana.

Poi c’è la famosa brioche col “tuppo”, chiamata così perché ricorda la testa di una donna con lo chignon: ideali per accompagnare una buona coppa di gelato o di granita, oppure essere proprio farcite!

E, infine, dovete provare assolutamente la granita siciliana: io vi consiglio di mangiarla a colazione con la famosa brioche!  La più buona in assoluto è quella di Zio Cono (soprattutto quella di gelsi), un carretto che passa per tutte le vie della città con in sottofondo la tipica musica siciliana: la sentirete di sicuro!

🏡Dove alloggiare a Piazza Armerina

Piazza Armerina è un gioiellino da visitare col naso all’insù: vicoletti in pietra, cortili, palazzi storici… e per questo motivo la soluzione dei B&B è sicuramente quella ideale.

Vi è l’imbarazzo della scelta, ma se volete dormire nel cuore del centro storico vi consiglio il B&B Kimera, a due passi dalla Cattedrale in una residenza d’epoca di fine ottocento:

Ma se oltre a visitare il paese volete anche rilassarvi, a pochi km dalla città, immerso nel verde, si trova l’Agriturismo Salemi, con spazi interni ed esterni attrezzati all’ombra degli ulivi e una piscina panoramica. E inoltre potrete bere ottimi vini e gustare le pietanze tipiche del posto secondo le antiche ricette.

🚗Come arrivare a Piazza Armerina

Trovandosi nel cuore della Sicilia, Piazza Armerina non è comodissima da raggiungere. Per questo il modo migliore per arrivare è l’auto,; in alternativa, ci sono diversi autobus che collegano il paese con Catania, Enna, Palermo.

La città dista circa un’ora dagli aeroporti di Catania e Comiso e due da quello di Palermo: dopo aver preso l’autostrada A19 PA-CT si percorre fino allo svincolo di Enna e da qui si prosegue per la SS117bis verso Gela.

Se quindi volete la vostra dose quotidiana di bellezza venite a trascorrere un fine settimana a Piazza Armerina: per assaporarla al  meglio bisognerà mescolarsi con la gente anziana nelle viuzze della città e ascoltare le loro espressioni!

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