Il Naviglio della Martesana: un itinerario in bicicletta

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Milano sta diventando una metropoli a misura di bicicletta e sono tanti gli itinerari ciclabili perfetti per scoprire il territorio.

Per una breve fuga da Milano, la pista ciclabile che costeggia il Naviglio della Martesana è quello che fa per voi: lunga 36 km, è adatta anche ai ciclisti meno allenati e ai più piccoli. Tutto quello che serve è una bicicletta. Sarà bellissimo lasciarsi alle spalle la confusione della città e pedalare seguendo il fiume, immersi nella natura, attraversando borghi ricchi di storia.

Il Naviglio della Martesana, così come gli altri Navigli di Milano, è stato progettato da Leonardo da Vinci e realizzato nel 1500 e collega Milano con il fiume Adda.

📸 Da vedere lungo il Naviglio della Martesana

Il percorso inizia costeggiando Crescenzago dove potrete ammirare una serie di ville nobiliari costruite intorno al 1700 sulla sponda del fiume.

Il primo centro abitato degno di nota dove vi consiglio di fare una tappa è Gorgonzola, città che prende il nome dal celebre formaggio. Vi accorgerete di essere arrivati quando passerete sotto un antico ponte di legno coperto, molto suggestivo! Una sosta per assaggiare il formaggio o comprarlo da asporto in uno degli alimentari della città è d’obbligo.

Dopo esservi rifocillati, riprendete la pedalata  lungo il fiume. Il percorso continua tra i campi fino a raggiungere Cassano d’Adda, dove potrete fare una piccola deviazione per visitare Villa Borromeo, una dimora Settecentesca ora adibita a location per eventi esclusivi.

Proseguendo lungo il fiume arriverete a Groppello, dove vi consiglio di fare una seconda tappa per ammirare la noria, un’antica ruota idraulica disegnata da Leonardo da Vinci in persona. La noria è ancora attiva e la sua funzione è quella di sollevare l’acqua del Naviglio per trasferirla al sistema di irrigazione del Palazzo Arcivescovile: un vero capolavoro d’ingegneria idraulica arrivato in perfette condizioni fino ai nostri giorni. 

Giunti a questo punto potete scegliere di proseguire verso Crespi d’Adda, un villaggio operaio diventato patrimonio dell’UNESCO che vale assolutamente la pena di visitare. Per arrivarci è necessario attraversare un ponte di legno sul fiume Adda, dal quale avrete una vista stupenda sulla villa padronale. Crespi d’Adda è il villaggio operaio meglio conservato d’Europa. Venne fondato nel 1977 da Cristoforo Crespi intorno alla sua industria tessile e progettato come una città ideale in cui i lavoratori della fabbrica potessero vivere, crescere i propri figli e combinare il lavoro con il tempo libero. Il villaggio si conserva benissimo e sia la fabbrica tessile che la centrale idroelettrica sono visitabili, vi consiglio di farlo con una guida che vi spieghi la storia e gli aneddoti del luogo.

Siete arrivati alla fine del percorso, complimenti! 

💡 Naviglio della Martesana: dritte Belocal 

Se siete amanti del celebre formaggio erborinato non potete  perdervi la sagra del Gorgonzola, che di solito viene organizzata nel mese di settembre e attira visitatori da tutt’Europa.

Per i più appassionati, da segnalare è la Galleria interattiva di Leonardo in Adda presso la “Casa del custode delle acque” a Vaprio d’Adda, dedicata ai soggiorni di Leonardo lungo il fiume e ai suoi numerosi studi. 

🥪 Da provare sul Naviglio della Martesana

Al rientro in città, affamati dopo la pedalata, vi consiglio una sosta da Tipografia alimentare, un bistrot sulle rive della Martesana dove mangiare prodotti e bere buon vino, magari seduti ai tavolini lungo il fiume nella bella stagione.

E per chi non ha una bici ma muore dalla voglia di provare questo itinerario, a due passi dal Naviglio Martesana, all’altezza della fermata metro Turro M1, c’è l’East River, un chiosco con ciclofficina dove noleggiare una bici o, per i più romantici, un bel tandem. Vi suggerisco di farvi consigliare la bicicletta più adatta alle vostre esigenze e al percorso.

Non avete più scuse, non vi resta che saltare in sella alla vostra bici e pedalare! 

🚲 Come raggiungere il Naviglio della Martesana

La pista ciclabile è totalmente pianeggiante e parte in città, lungo la Martesana, all’altezza della metropolitana Gorla M1. 

Se avete trovato il percorso impegnativo e il rientro in città vi scoraggia non c’è problema: all’altezza di Cassina de’ Pecchi c’è una fermata della metropolitana M2 che vi permetterà di rientrare più velocemente a Milano portando con voi la bicicletta sul vagone.

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