Borghetto sul Mincio, il villaggio dei mulini

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Un idilliaco paese di mulini è oggi uno dei borghi più belli d’Italia! Definire Borghetto sul Mincio un borgo sembra quasi un’esagerazione: come suggerisce il suo significato, “piccolo villaggio”, si tratta di poco più di un pugno di case attraversato dal fiume Mincio. Eppure Borghetto rappresenta un’ormai celebre cartolina d’Italia.

Frazione di Valeggio, punto quasi di contatto tra il Veneto e la Lombardia, Borghetto sul Mincio sembra voler abbracciare entrambe le regioni, tra luoghi storici ed enogastronomia. Romantici scorci, il suono dell’acqua della diga che saltella oltre la cortina di case, antichi mulini ancora in funzione, a dispetto del tempo che passa; ma, soprattutto, tanto buon cibo e prodotti tipici. Considerabile la patria dei tortellini, infatti, Borghetto sul Mincio regala un’esperienza completa, sia dal punto di vista culturale che gastronomico.

Ci troviamo a soli 25 km a sud-ovest da Verona, la città dell’amore. Se il fascino di Romeo e Giulietta non è abbastanza per placare la vostra voglia di esplorazione, potete raggiungere questa suggestiva località a due passi anche dalla bella Mantova. Borghetto ha tre vantaggi: senza auto, romantico e con tanta acqua!  Qui, infatti, potrete farvi trasportare da un’atmosfera senza tempo, complice le botteghe artigiane e gli antichi mulini. Lo specchio d’acqua formato dalla diga, su cui Borghetto si adagia dolcemente, rappresenta un romanticissimo scorcio dove poter immortalare il proprio ricordo della visita. Che sia inverno o primavera, se siete a caccia di luoghi insoliti, da cui godere anche di splendidi panorami, una visita a Valeggio ed alla sua Borghetto sul Mincio non può assolutamente mancare.

📸 Cosa vedere a Borghetto sul Mincio

Appena si giunge in questo “piccolo villaggio”, l’occhio cade subito sul Ponte Visconteo. Si tratta di una struttura originariamente eretta per volere di Gian Galeazzo Visconti nel tredicesimo secolo come diga, per deviare le acque del fiume Mincio. Il Duca di Milano sperava, inoltre, di proteggere meglio i confini orientali e di poter conquistare più facilmente la vicina città di Mantova. Sfortunatamente (o per fortuna) il piano non funzionò, rendendo questa struttura priva di significato, finché il lento ed inesorabile deterioramento l’ha resa una suggestiva e romantica opera di ingegneria decadente. Nel secolo scorso, il ponte è stato restaurato e rinforzato in vari punti per ridurre il rischio derivato dal crescente numero di veicoli che vi transitavano. Il Ponte Visconteo è diventato uno dei simboli di Borghetto sul Mincio, con il suo fascino da rovina medievale ed il profilo che si riflette nel fiume.

Una delle principali attrattive del borgo è rappresentata dai suoi celebri mulini: segno di un passato agricolo, queste suggestive costruzioni sono ancora in funzione, spinte dalla forza del Mincio. Quando Borghetto perse la sua funzione strategica (in seguito all’annessione del territorio veronese alla Repubblica di Venezia), il villaggio si riempì di lavoratori agricoli: in questo periodo fecero la loro comparsa i mulini. Utilizzati principalmente per la produzione di farina e per la pilatura del riso, agli inizi del ‘900 vennero dismessi a causa della crescente industrializzazione. Oggi queste affascinanti strutture hanno trovato nuova vita come attività commerciali, soprattutto bed&breakfast. Non siamo, ovviamente, rimasti sorpresi dall’aver trovato sulle reti di protezione dei mulini le famose serrature dell’amore. Sebbene questa “usanza” non si concili con l’idillio medievale del luogo, è ovviamente tollerata, a scopo turistico.

Consigliata anche una visita alla Curtis Regia: questa piccola costruzione rappresenta il primissimo nucleo abitato del villaggio, poiché risale addirittura al VII secolo d.C. Come suggerisce la targa in facciata, qui era presente un “gabelliere”, ovvero una persona addetta alla riscossione delle tasse per l’attraversamento del fiume Mincio.

Anche la chiesa parrocchiale di Borghetto sul Mincio nasconde qualche frammento della storia locale. La sua torre campanaria fu ricavata da una torre di guardia scaligera dell’antico Serraglio, una lunga cinta muraria difensiva costruita dalla signoria della Scala. Al suo interno è conservata una campana risalente al 1300. Al di fuori della chiesa, un muro ospita alcune lapidi commemorative di importanti avvenimenti storici, come le vicende a cavallo delle Guerre d’Indipendenza Italiana.

Certamente l’attività più appagante da fare a Borghetto è la passeggiata tra le sue stradine e, soprattutto, sul caratteristico ponte di legno a ridosso del fiume. In primavera ed estate il villaggio si veste di fiori e profumi e le sue botteghe seducono il passante ad entrare, mentre i numerosissimi bar e ristoranti accolgono chi vuole godere dei primi raggi di sole, magari mangiando un gelato durante la passeggiata. Anche in periodo invernale, però, il borgo rivela la sua mistica magia: nei giorni in cui cala una deliziosa nebbiolina è possibile osservare dai mulini il Ponte Visconteo, adagiato su un’evanescente nuvola.

In quanto frazione di Valeggio sul Mincio, è molto facile raggiungere da Borghetto l’imponente castello Scaligero. Sorto sulla cima di una collina, il castello di Valeggio domina il villaggio, quasi in segno di protezione. Dalla sua posizione è possibile godere di un panorama che include il Ponte di Borghetto, il villaggio e tutta la Valle del Mincio.

💡 Borghetto sul Mincio: dritte BeLocal

A Borghetto possiamo dire di essere nella patria del tortellino! Il famoso “nodo d’amore” nasce proprio in questa frazione di Valeggio, quindi non è insolito trovarlo come pietanza principale nei vari ristoranti della zona, oppure venduto nei laboratori locali.

Questo insolito nome cela una leggenda risalente alla fine del 1330: si racconta, infatti, che la forma del tortellino rappresenti quella di un fazzoletto annodato in segno d’amore da due amanti, un cavaliere delle truppe di Gian Galeazzo Visconti e una ninfa del fiume. Una storia d’amore tragico che ogni anno viene riproposta da mani operose nei laboratori artigianali, che restituiscono un sottile velo di pasta con all’interno un misto di carni brasate.

Ogni terzo martedì di giugno si celebra a Borghetto, direttamente sul ponte, la festa del nodo d’amore. Su due tavoli lunghi 600 metri, i tortellini, con un’ampia varietà di ripieni, diventano un’attrazione culinaria. Vengono servite fino a 4.000 persone, con il record di produzione di tredici quintali di tortellini fatti a mano! La cena si conclude con un grande spettacolo pirotecnico dalle torri del Castello Scaligero.

🍝 Da provare a Borghetto

Noi ci siamo lasciati tentare dalla Chiusina, un ristorante in pieno centro recuperato da una costruzione medievale. Qui, oltre all’atmosfera suggestiva – complice anche il terrazzino che affaccia sul fiume – , siamo stati veramente bene ed abbiamo assaggiato tutte le specialità del luogo.

🏘️ Dove alloggiare a Borghetto

Veniamo all’esperienza più caratteristica da fare a Borghetto sul Mincio: dormire in uno dei mulini. Come abbiamo accennato, alcuni mulini del borgo sono stati recuperati per essere trasformati in alberghi e bed&breakfast. Sicuramente un luogo insolito dove trascorrere la notte e lasciarsi cullare dallo sciabordio dell’acqua.

🚎 Come arrivare a Borghetto

Se si vuole raggiungere Borghetto sul Mincio in auto è sufficiente prendere dall’autostrada l’uscita di Sommacampagna o di Peschiera e seguire le indicazioni per Valeggio e, una volta raggiunto, quelle per Borghetto.

Se si preferisce invece raggiungere il borgo con i mezzi di trasporto pubblico, sono disponibili bus dalla stazione di Verona Porta Nuova o da Peschiera del Garda, scendendo direttamente a Valeggio.

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