Acireale: tesoro barocco ai piedi dell’Etna

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Acireale è una città ricca di storia: oltre ad essere sul mare e ai piedi dell’Etna, è una città tipicamente barocca.

È anche chiamata “la città delle 100 campane”, per la quantità di chiese presenti sul suo territorio.

📸 Cosa vedere ad Acireale

Ovviamente, tra le prime cose da vedere assolutamente ad Acireale c’è la Cattedrale, all’interno della quale si trovano: l’antica meridiana, la Cappella di Santa Venera (patrona della città) ed è possibile accedere al campanile, dal quale si gode di una meravigliosa vista sulla città e sull’Etna.

Su Piazza Duomo, oltre alla Cattedrale, si affacciano i seguenti luoghi d’interesse:

  • la chiesa di San Pietro e Paolo, con la facciata tipica barocca;
  • il Palazzo di città, presso il quale è possibile ammirare la mostra permanente delle divise storiche, che ospita pezzi unici e originali di diverse epoche e nazioni, tra cui la divisa dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria e quella del Re Vittorio Emanuele di Savoia;
  • A circa 50 mt. si trova la Basilica di San Sebastiano (compatrono di Acireale, i cui festeggiamenti (il 20 Gennaio) sono una tradizione molto sentita dagli acesi).

Bellissime da vedere sono anche la chiesa di San Domenico (sempre vicino piazza Duomo) e la chiesa di San Rocco lungo il corso Umberto (via principale).

Inoltre, nei pressi di Piazza Duomo, è possibile visitare il museo dell’opera dei pupi, all’interno del quale sono esposti diversi pupi siciliani delle diverse scuole (Acireale, Catania e Palermo), nonché una riproduzione del palco dell’opera dei pupi. 

Ovviamente, essendo la città delle mille campane, esistono tantissime altre chiese: ad esempio la chiesa della Madonna dell’Indirizzo, la chiesa della Madonna dell’Odigitria, la chiesa di San Paolo, di San Michele, di San Giuseppe, San Giovanni, SS Cuore di Gesù, Madonna di Loreto, Madonna della Fiducia, Santa Maria degli Ammalati, Santa Maria del Carmelo e tante altre ancora.

Tra queste, merita assolutamente di essere vista per la sua particolarità, la Chiesa di Santa Maria della Neve, sulla strada statale per Riposto, appena sotto la villa di Acireale. In esposizione permanente è possibile ammirare al suo interno il meraviglioso presepe settecentesco montato dentro la grotta (naturale) in pietra lavica che ospita gran parte della Chiesa.

Il presepe, inizialmente, venne allestito per caso all’interno della grotta, prima ancora che venisse costruita la chiesa. 

Nel 1741 il sacerdote Don Mariano, di ritorno insieme ad altri suoi confratelli da un pellegrinaggio presso la vicina chiesa della Madonna dei Raccomandati, fu costretto a rifugiarsi in quella che era una grotta in pietra lavica tutt’altro che accogliente, a causa di un violento temporale. Notando la somiglianza della grotta con quella di quella di Betlemme, Don Mariano iniziò a pensare di organizzare lì il presepe, che venne poi terminato il 24 dicembre 1752. 

Successivamente, Don Pasquale Abate Pennisi, figlio del Barone di Floristella, verso il 1820 ampliò la chiesa costruendo l’attuale facciata e realizzando la volta in pietra. Ogni anno il presepe veniva montato e smontato all’interno della grotta, i suoi personaggi (in cera e legno) cambiavano di anno in anno. 

Solo in tempi più recenti si decise di lasciarlo in esposizione permanente, permettendo così le visite in ogni periodo dell’anno (oltre ad evitare i danni causati dal montaggio e lo smontaggio). 

È inoltre possibile salire sulla terrazza, che si affaccia su un panorama mozzafiato. 

Famosa e comparsa anche in alcuni film, è la villa comunale, chiamata Villa Belvedere : in fondo al corridoio principale, infatti, ci si può affacciare da un meraviglioso belvedere che dà sulla riserva naturale della Timpa e sul mare. Sulla destra del viale, invece, c’è la fontana dove una volta stavano dei cigni. Oggi è rimasta solo la statua di Aci e Galatea

È proprio dalla storia di Aci e Galatea che Acireale prende il nome: Aci era un bellissimo pastorello, figlio di Fauno, che pascolava le sue pecore vicino al mare, quando un giorno vide la ninfa Galatea e se ne innamorò perdutamente. Ma, altrettanto innamorato, era il ciclope Polifemo, il quale, una sera, al chiarore della luna, vide i due innamorati in riva al mare baciarsi. Accecato dalla gelosia decise di vendicarsi. Non appena Galatea si tuffò in mare, Polifemo prese un grosso masso di lava ( quelli che oggi sono i “faraglioni” di Acitrezza) e lo scagliò contro il povero pastorello schiacciandolo. Impietositi dal pianto di Galatea, gli dèi trasformarono il sangue del pastorello in un piccolo fiume che nasce dall’Etna e sfocia nel tratto di spiaggia proprio dove i due amanti erano soliti incontrarsi. 

Il fiume Aci attraversa oggi la zona così detta, appunto, delle 7 Aci (Acireale, Acicatena, Aci San Filippo, Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio, Acitrezza e Aciplatani).

Il centro storico di Acireale è anche di palazzi signorili con delle maschere apotropaiche sui balconi, quindi, passeggiando, alzate lo sguardo per ammirarle.

💡 Acireale: dritte BeLocal

Oltre al barocco, Acireale è famosa per il Carnevale, considerato il più bello di Sicilia e tra il terzo in Italia! Famoso per i suoi immensi e bellissimi carri in cartapesta, è l’unico ad avere dei carri “infiorati”, cioè totalmente ricoperti di fiori, che si muovono.

Per questo motivo, vi consigliamo di visitare Acireale durante il periodo di Carnevale, oppure nei primi weekend di Agosto, durante i quali (in genere) viene organizzato il c.d. “Carnevale Estivo”, manifestazione che permette di vedere (almeno in parte) le opere d’arte carnascialesche. 

🍝 Da provare ad Acireale

Se venite ad Acireale, non potete non assaggiare la granita tipica (totalmente diversa dalla granita palermitana) e le specialità da tavola calda: cartocciate, cipolline e, soprattutto, arancini! (Si, ad Acireale si chiama arancinO e non arancina). Potrete gustare tutto questo ad esempio al Bar Kennedy, al Bar San Domenico o al Bar Cipriani.

Invece, come locali che offrono cibo tipico, potete andare alla trattoria U Puttusu, o al Ristorante La Vecchia Aci, oppure spostarvi in zona mare e mangiare pesce al Ristorante La Solitaria.

Se volete assaggiare salumi e vini tipici della nostra zona, invece, potete accomodarvi alla Vineria 186 in Corso Umberto.

E se vi trovate in zona piazza Duomo, in Via Roma (proprio dietro la chiesa di San Pietro e Paolo) passate dal panificio San Pietro: Massimiliano Pulvirenti crea buonissime opere d’arte in cioccolato!

🏘️ Dove alloggiare ad Acireale

Tra i migliori posti dove alloggiare ad Acireale, sono assolutamente consigliati i seguenti hotel 4 stelle: il centralissimo Grande Albergo Maugeri, l’Hotel Orizzonte, oppure (in estate) il Santa Tecla Palace

🚎 Come arrivare ad Acireale

Acireale è raggiungibile per mezzo autobus o treni da Messina e da Catania: meglio utilizzare gli autobus, poiché portano al centro città. La stazione di Acireale è poco attrezzata per l’accoglienza dei turisti (non esistono autobus che portino dalla stazione al centro città).

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