Castellaneta, la città del mito

[local Angela Caponio]

Castellaneta è una città di 17.000 abitanti circa  della provincia di Taranto, è chiamata la città del mito in onore del grande Attore Rodolfo Valentino, nato in questa città.

Situata nel cuore dell’area che costituisce il parco naturale regionale terra delle gravine,  

Castellaneta è solcata da una serie di gravine e di lame di origine fluvio-carsica, che si dirigono verso il mare facendo confluire nel fiume lato le acque che raccolgono durante le piogge.

È circondata per due terzi da un’oasi protetta di oltre 400 ettari, è composta da un nucleo cittadino, una frazione marittima, Castellaneta Marina, e diverse frazioni rurali.

La gravina Grande cinge il borgo antico, è tra le più grandi e spettacolari gravine della puglia. Si estende per una decina di chilometri con svariate anse, profonda nel suo punto massimo 145 m e larga fino a circa 300 m. Lungo il suo percorso sono presenti vari insediamenti storico – archeologici. 

Oltre alle gravine ci sono anche più di cento masserie storiche.

📸 Da vedere a Castellaneta

Il “paese vecchio” sorge sul ciglio della Gravina di Castellaneta, in posizione decentrata, ed un tempo era delimitato da spesse mura che cingevano il paese nella parte scoperta. Il centro storico ha un impianto medievale, con vicoli e stradine molto strette, ma i tesori di maggior pregio architettonico sono del barocco.

Molto importante La Cattedrale situata nel centro storico (o chiesa di San Nicola) eretta nel 1220 e quasi completamente riedificata nel XVIII secolo

Il Palazzo Baronale, sede storica del potere politico, trasformata prima in seminario poi in convento delle monache clarisse.

Da vedere sono anche piazza Umberto I con la sua Fontana Monumentale centrale e il monumento a Rodolfo Valentino.  

Castellaneta vanta un numero elevato di Chiese ed edifici religiosi, grazie alla centralità della Città nella Diocesi (Sede Vescovile).

L’insieme delle Chiese rappresenta un patrimonio unico, uno dei tesori più preziosi di Castellaneta.

Da visitare Il convento di S.Francesco, che possiede un meraviglioso giardino ed un orto. Campi di calcio, tennis e pallavolo ed un grande parco comunale.

Poco prima del convento vi sono “i pozzi” (utilizzati dalla gente durante la II guerra mondiale per attingere acqua) ed una cappella “del Calvario”.

Immersa nel Bosco Pineto, troviamo Castellaneta Marina è una località balneare tra le più apprezzate del golfo, grazie ai fondali trasparenti e bassi, i numerosi servizi e le ospitali strutture ricettive.

Nata negli anni Sessanta, la graziosa località si sviluppa tra viale dei Pini e lungomare degli Eroi, raccolta intorno a piazza Selene e piazza Kennedy, popolato ritrovo notturno. 

Il litorale è dotato di parchi divertimenti, discoteche, centri commerciali, campi da golf, maneggi, hotel e ristoranti, per rendere ancor più gradevole il soggiorno sulle spiagge di sabbia finissima, premiate con la Bandiera Blu.

💡 Castellaneta: dritte BeLocal

Per chi non conosce Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, in arte Valentino, egli nacque il 6 maggio 1895 a Castellaneta; frequentò le prime quattro classi elementari a Castellaneta e poi continuò gli studi a Taranto e a Perugina in un convitto, per poi diplamarsi in agraria a Genova.

A 17 anni si trasferì a Parigi; quindi nel dicembre 1913 si imbarcò per l’America, dove si distinse come ballerino al Maxim’s Atlantic; qui incontrò Norman Kerry che lo convinse ad andare ad Hollywood nel 1915. Nel 1921 interpretò “I quattro cavalieri dell’Apocalisse”, in cui ballò il famoso tango insieme ad Alice Terry: fu un trionfo. Rodolfo Valentino cominciò ad interpretare film su film, tra cui “Lo Sceicco”, “Sangue e arena”, “L’aquila nera” e il “Il figlio dello sceicco”.

Proprio alla prima di questo film, a New York, fu ricoverato al Polyclinic Hospital per un attacco di peritonite e, poiché i medici non seppero scongiurare il pericolo della setticemia, morì all’età di 31 anni il 23 agosto 1926. Dopo la morte di Valentino furono prodotti i primi film sonori: sarà stato un caso, ma nel 1895 nasceva Rodolfo Valentino e anche il Cinema e così alla sua morte nel 1926 finiva l’era del Cinema Muto.

A Castellaneta è ricordato da una lapide sulla casa natale in Via Roma, da un monumento in ceramica alla fine della Passeggiata a lui intitolata e da un Museo documentario presso l’ex-Convento di Santa Chiara, nel cuore del Centro Storico.

In sua memoria, è stato allestito un museo dove troviamo, il letto di Rodolfo Valentino utilizzato da ragazzino e quanto tornò a Castellaneta nel 1923, concesso dalla famiglia Maldarizzi alla Fondazione Rodolfo Valentino; inoltre sono esposte locandine cinematografiche dei film interpretati da Rodolfo Valentino, oltre alla ricostruzione del set cinematografico del film “Il Figlio dello Sceicco” con parte della tenda utilizzata nel film.

La visione di un filmato sulla vita e la morte di Rodolfo Valentino renderanno ancor più emozionante la visita al Museo. Il set fotografico “Foto Nostalgia” v’immortalerà in una foto con la riproduzione degli abiti  usati da Rodolfo Valentino.

🍝 Da provare a Castellaneta

Una festa simbolo della città è la Sagra de ‘a farenédde e dei Sapori di Puglia (in agosto), che ha luogo su oltre 2 km nel borgo antico, lungo il quale è possibile degustare vari piatti tipici (friselle con olio extravergine, focaccia, orecchiette e fricelli, carni al fornello, mozzarelle e formaggio fresco, vino, frutta e dolci…) e la Far’nèdd, la vecchia farina ricavata macinando orzo e ceci.

In più ci sono vari locali da passare una serata in compagnia, dove preparano ottimi piatti.

🏘️ Dove alloggiare a Castellaneta

Nella città, ci sono diversi B&B per dormire, mentre se vogliamo qualcosa di più completo nella zona marina ci sono vari alberghi.

🚗 Come arrivare a Castellaneta

I collegamenti stradali principali sono:

  • Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita Castellaneta-Mottola) dall’Italia settentrionale;
  • SS7 Appia che collega il paese a Matera e a Taranto e Brindisi;
  • SS100 da Bari;
  • SS106 (Taranto- Reggio Calabria) uscita a Castellaneta marina.

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