I Puoti di Santa Lucia

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Oggi vi portiamo una tradizione legata a Santa Lucia, festa molto sentita nel veronese: i Puoti di Santa Lucia, dolci che accompagnano da sempre l’arrivo della Santa e che i bambini trovano sul tavolo la mattina, insieme ai doni ricevuti.

La cosa interessante dei Puoti è vedere le differenti versioni da paese a paese: c’è chi li prepara come frolle e chi con un impasto lievitato morbido tipo pan brioches. Tutti però hanno la stessa forma di fanciullo stilizzato, proprio perché puoto in dialetto veronese significa bambolotto.

A Verona città si chiamano frolle di Santa Lucia: biscotti di pasta frolla spolverati di zucchero a velo, mentre a Quaderni di Villafranca i puoti vengono preparati con un impasto simile alle frolle ma più morbido e ricoperti di granella di zucchero. Sui monti Lessini i puoti sono omini morbidi e soffici all’impasto simile al pane dolce.

I puoti di Verona che tanti bambini trovano al risveglio la mattina del 13 dicembre portati da Santa Lucia insieme ad altri doni, sono questi biscotti di pasta frolla profumati e fragranti. Io li ho sempre trovati fin da piccola sulla tavola cosparsi di abbondante zucchero a velo. Una vera prelibatezza!

Ma si possono preparare in tanti altri modi, come ad esempio decorati con la glassa per fare occhi e bocca. Fanno bella vista nelle vetrine dei panifici e pasticcerie della città in questo periodo oppure potete prepararli in casa.

Ingredienti delle frolle di Santa Lucia, versione veronese dei puoti

Per circa 20-25 pezzi:

  • 125g di farina 00
  • 100g di zucchero semolato
  • 50g di burro
  • 50ml di latte
  • 1 tuorlo
  • 1 limone grattuggiato
  • 1 cucchiaino di bicarbonato o 1/2 bustina di lievito

Preparazione

Amalgamate gli ingredienti e fate riposare l’impasto in frigorifero avvolto in una pellicola.
Stendete successivamente la pasta frolla, ricavate con gli stampini i biscotti ed infornate a 160° per 8 minuti. Poi girate lato ai biscotti per altri 8 minuti.

Quando si sono raffreddati potete pensare alla decorazione: c’è chi li imbianca con zucchero a velo fino a non vedere più la pasta, chi ama la polvere di cacao sopra. Ma il lato più creativo si esprime con la glassa: potete disegnare i particolari dei vostri omini dolci.

Curiosità: la leggenda dei puoti della Lessinia

Sui Monti Lessini i puoti sono dei dolci morbidi a forma di fanciullo. La leggenda narra che a crearli sia stata proprio Santa Lucia, apparsa sotto le sembianze di un’anziana signora ad una famiglia di Badia Calavena.

L’anziana fu sorpresa da una bufera nella notte e se non avesse trovato ospitalità in quella casa non sarebbe probabilmente sopravvissuta. La famiglia, seppur povera, condivise con lei il proprio cibo e le diede di che scaldarsi. Era la notte precedente a Santa Lucia e i bambini erano in attesa di dolci e regali. Ma la famiglia era così povera che non poteva permetterseli, così l’anziana signora si mise ad impastare dei dolci dalla forma di bambolotti per poter accontentare quei fanciulli. Così avrebbero avuto sia i dolci che le bambole con cui giocare.

Che la vecchietta fosse proprio la Santa in persona la famiglia lo capì quando impastò con quel poco che c’era in dispensa e una volta cotti i dolci al mattino li cosparse di neve come fosse zucchero. E come per magia i bambini si ritrovarono la tavola piena di puoti tutti per loro, mentre passata la bufera la signora se ne era già andata.

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