I gladiatori di Santa Maria Capua Vetere

[Guest Local eliana_sandretti]

I gladiatori di solito erano schiavi, prigionieri di guerra, criminali condannati a morte, persone che non potevano pagare i propri debiti e persino giovani di famiglie decadute o volontari attirati da fama e ricchezza. La povera gente veniva resa schiava anche per reati minimi, quando non potevano pagare la pena pecuniaria, bambini abbandonati perché non riconosciuti dal padre. Chiunque diventasse gladiatore era automaticamente infamis per la legge e cittadino non rispettabile.

Da un punto di vista giuridico, questi uomini erano considerati semplicemente una proprietà. A essi si davano solo le cure minime e, spesso, erano trattati al pari delle bestie.

Erano costretti ad indossare un collare di ferro, con una piastra di bronzo. Sopra questa piastra in bronzo era incisa un’iscrizione che invitava chi la leggeva a trattenere lo schiavo fuggiasco e a riportarlo al proprietario con la promessa della ricompensa di una moneta d’oro: “Sono fuggito, se mi riporterai dal mio padrone, riceverai un soldo”.

Una cosa umiliante, ma a quel tempo molto diffusa.

I gladiatori facevano capo ad un Lanista, imprenditore e proprietario della palestra (ludus) che organizzava gli spettacoli dei gladiatori e ne traeva profitto, anche se il gladiatore moriva durante il combattimento. Molti sono gli elementi che inducono a pensare che la gladiatura sia nata in Campania: infatti la più antica scuola dei gladiatori si trovava a Capua, l’attuale Santa Maria Capua Vetere.

📸 Cosa vedere a Santa Maria Capua Vetere

Scuola dei gladiatori

A Santa Maria Capua Vetere è possibile vedere la più antica scuola dei gladiatori, dove Gneo Cornelio Lentulo Batiato, uno dei lanisti più prestigiosi del suo tempo, lavorava. Una serie di evidenze archeologiche hanno riconosciuto in lui il gestore della scuola gladiatoria all’epoca della rivolta di Spartaco e dei suoi compagni, un evento che rappresentò la scintilla che diede il via alla terza e forse più sanguinosa guerra servile, un conflitto che minacciò pericolosamente la stessa Roma.

La storia di Spartaco fu una storia violenta: non a caso egli giurò vendetta e guerra nella lotta allo strapotere imperiale attraverso la battaglia ed il sangue. Spartaco era rinchiuso nelle prigioni di Lentulo a Capua, oggi Santa Maria Capua Vetere. Qui si allenava assieme ai compagni nella caserma dei gladiatori e nell’arena dell’anfiteatro. Spartaco nella battaglia sorvegliava le strade, ma anche i sentieri. 

Per 4 anni tenne testa ai romani, vincendoli in numerosi e sanguinose battaglie.

Anfiteatro Capuano

Oltre alla scuola dei Gladiatori, è possibile visitare anche l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, il primo anfiteatro stabile della storia, da cui i Flavi hanno tratto ispirazione per la costruzione del Colosseo a Roma.

Qui un medicus valutava lo stato complessivo di salute dei gladiatori, allo scopo di assegnare loro la classe gladiatoria più idonea, sviluppandone lo sviluppo fisico e la tonicità muscolare con diete e allenamento. Sottoposti ad un pesante allenamento quotidiano, i gladiatori venivano gradualmente introdotti all’arte della lotta.

I gladiatori che appartenevano ad una stessa palestra divenivano parte della familia gladiatoria.

Dopo un certo numero di incontri, se era ancora in vita, il gladiatore poteva ricevere il rudis, una spada di legno simile a quella che si utilizzava negli allenamenti. Da questo momento smetteva di combattere ma, se era uno schiavo, non necessariamente riacquistava la libertà. Spesso restava nel ludus come allenatore, inserviente o arbitro.

L’ingresso principale dell’anfiteatro, che consentiva di raggiungere i sotterranei e di condurvi le gabbie degli animali senza passare dai porticati, è collocato sul lato occidentale. Sul lato orientale si trovava un condotto di collegamento ad una cisterna, nella quale si raccoglieva l’acqua per la pulizia dei sotterranei. 

L’anfiteatro durante il dominio gotico e longobardo continuò ad avere funzione di arena; dopo la distruzione della città ad opera dei Saraceni, venne trasformato in una fortezza.

A partire dal periodo della dominazione sveva divenne cava di estrazione di materiali lapidei reimpiegati nella costruzione degli edifici della città

Museo dei Gladiatori

All’interno del Museo dei gladiatori di Santa Maria Capua Vetere, presente accanto all’Anfiteatro, è possibile vedere le armi e le armature che permettevano ai gladiatori di vincere un incontro. 

💡 Santa Maria Capua Vetere: dritte BeLocal

Con appena 2,50 € potrete visitare la Scuola dei Gladiatori, il Museo dei Gladiatori, l’Anfiteatro e persino il Museo di Capua. Consiglio di visitare prima la scuola ed il museo ed poi l’anfiteatro, concludendo con i sotterranei e il Museo di Capua.

Non essendo un presidio archeologico molto turistico, non sono presenti guide cartacee e virtuali o audio di qualità, pertanto consiglio di prenotare una guida turistica locale.

Dopo aver effettuato la visita, consiglio di trascorrere del tempo, in uno dei tanti locali adiacente il complesso archeologico, per poter gustare un buon aperitivo.

🍝 Da gustare a Santa Maria Capua Vetere

Il maiale nero casertano è il re indiscusso della macelleria casertana: una razza autoctona pregiata che regala carni e salumi di grande qualità.

Per gli amanti del pesce polpi, calamari, gamberi, rane e alici sono alla base dell’itticoltura casertana. Con questi prelibati frutti del mare locale si preparano esclusivi piatti come il fritto misto e i vari sughi per pasta e riso.

Per gli amanti della frutta: provate la mela annurca campana che può pregiarsi del marchio IGP.

Infine non fatevi mancare un buon vino: tutto il casertano è ricco di vitigni ottimi, tra i quali emergono il Galluccio e il Palafreno.

🚋 Come arrivare a Santa Maria Capua Vetere

La città è raggiungibile in autobus in partenza dalla Stazione ferroviaria Caserta o in treno con fermata alla Stazione ferroviaria Santa Maria Capua Vetere. La distanza tra Caserta e Santa Maria Capua Vetere è di 7 kilometri. Se venite in auto, vi consiglio di parcheggiare nei pressi dell’anfiteatro, dove troverete sia posti liberi che a pagamento.

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