Termoli, Molise: la regione che non c’è

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Oggi siamo in Molise, terra decisamente poco battuta, per molti addirittura frutto dell’immaginazione di un folle, che a me piace paragonare all’isola tailandese del film con Di Caprio The Beach.

Come un tormentone estivo, l’affermazione il Molise non esiste, è diventata una running gag tra gli italiani, così tanto da arrivare alle orecchie del New York Times che in un suo articolo lo incorona come meta da visitare assolutamente.

Una regione incontaminata, autentica, che fa del suo essere sconosciuta ai più un punto di forza.

Nel cuore dell’Italia meridionale, il Molise nasce come regione nel 1963 a seguito del distaccamento della provincia di Campobasso dalla Regione degli Abruzzi e Molise. 

Culla della civiltà Sannita, è un territorio ricco di storia, arte e tradizione.

📸 Cosa vedere in Molise

Il Molise non è per tutti, ma per coloro  che sono alla ricerca di qualcosa di speciale, che sentono il bisogno di riconciliarsi con la natura, con la propria parte più intima, autentica e profonda. 

Una volta entrati in Molise, come prima cosa, è d’obbligo abbassare i finestrini, tirar fuori la testa e respirare l’aria fresca di montagna, catturare con lo sguardo i campi verdi sterminati che caratterizzano gran parte del territorio.

Fatto ciò tutti, e dico tutti, dovrebbero almeno una volta nella vita fermarsi a Termoli, attraversando il litorale adriatico. Questo borgo medievale, sorto su un promontorio roccioso a strapiombo sul mare, è circoscritto dalle mura antiche  che lo separano dalla città nuova. Il centro storico con i suoi vicoletti (Termoli ha il vicolo più stretto d’Italia, A Rejecelle) fatti di case colorate hanno un non so che di stile balcanico. Dalle finestre il suono delle stoviglie pronte a unire tutti intorno al tavolo la domenica echeggia tra le strade semi silenziose e profumate di fiori di lillà.

Il cuore termolese è rappresentato da Piazza Duomo sulla quale si erge la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione che custodisce le reliquie di San Basso (Patrono della città) e Timoteo e al cui interno pavoneggia un mosaico pavimentale dell’XI secolo.

Simbolo della città è il Castello Svevo, di origine normanna, che con la sua struttura semplice ma maestosa abbraccia il borgo come una mamma i suoi bambini e che ospita, di tanto in tanto, delle manifestazioni.

Nel quartiere Rio Vivo, a 250 m dal mare, si ammira la Torretta del Meridiano che fa di Termoli la Greenwich del mare Adriatico, in quanto è proprio qui che si incrocerebbero il 42° parallelo Nord e il 15 ° meridiano Est (meridiano centrale del fuso orario di Berlino, Parigi e Roma) che determina l’ora del fuso stesso. L’altra particolarità della struttura è che, a differenza di come il territorio la vorrebbe, è a base circolare e non quadrata, e fungeva da base di avvistamento e controllo di tutta la zona Sud della città.

Ma l’anima di Termoli è quella dei pescatori di un tempo che fu la cui impronta si concretizza nel trabucco, una straordinaria macchina da pesca risalente al XIX secolo: palafitte in mezzo al mare, oggi proprietà private dei cittadini visitabili su richiesta, che sembrano non temere la forza della natura e si possono ammirare percorrendo la passeggiata che costeggia il castello.

💡 Termoli: dritte BeLocal

Termoli è il posto giusto per chi vuole trascorrere qualche giorno alternando il mare ad un giro alla riscoperta dei borghi antichi e dei sapori autentici. Il centro è ricco di trattorie, osterie e localini carini .

Il periodo migliore per visitarlo è sicuramente l’estate in cui è possibile godere del sole, magari in agosto quando si festeggia San Basso per ammirare la suggestiva processione del Santo in mare o a Ferragosto con l’incendio del castello e i fuochi sull’acqua.

🥙 Da provare a Termoli

La cucina Termolese è fantastica, l’ingrediente fondamentale è il pesce fresco e la città è piena di ristoranti eccellenti come per esempio Al solito Posto, o la trattoria Nonna Maria, o ancora la trattoria Z Bass, dove gustare i piatti tipici di pesce.

Da provare assolutamente il brodetto, la pasta alla chitarra, i pulepe in ‘mbregatorie (i polpi in purgatorio), i trejjezzole (triglie fritte piccolissime), u pappone (fette di pane bagnate nel sugo con pezzi di pesce) e nel periodo natalizio le scarpelle di Natale (pasta di pane lievitata dalla forma allungata e fritta in olio).

🏘️ Dove alloggiare a Termoli

Anche dal punto di vista delle strutture ricettive Termoli è ben organizzata. Ce ne sono di diverse e per diversi budget. Noi vi suggeriamo, in base ai vostri gusti e alle vostre tasche, le seguenti opzioni:

  • Locanda Alfieri (Albergo diffuso)
  • Residenza Sveva
  • La finestra sul castello B&B

Vi aspettiamo a Termoli!

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