Barga: un po’ di Scozia in Garfagnana

[guest local: agrituriste]

In provincia di Lucca, nella Media Valle del Serchio, c’è un borgo medievale eletto tra i più belli d’Italia che vanta anche la bandiera arancione del Touring Club Italiano: ci troviamo a Barga, in provincia di Lucca.

Ci troviamo in un anfiteatro naturale tra Appennino Tosco-Emiliano, Alpi Apuane, la Garfagnana e la Valle del Serchio, dove la bellezza paesaggistica delle montagne coccola il castello del borgo di Barga. In questo borgo, dominato visivamente dal duomo romanico, troverete tantissima storia e cultura, accompagnate dai sorrisi della gente calda e ospitale che lo abita. 

📚 Barga: un po’ di storia

Le prime testimonianze storiche dell’esistenza del borgo di Barga si hanno già nell’epoca preistorica. Essa fu poi inglobata nell’impero Romano e, successivamente, in epoca medioevale Barga scelse di stare sotto la dominazione Fiorentina. Questo permise al borgo di ricoprire un ruolo importante nei commerci dell’epoca e divenire così uno dei paesi più ricchi della zona.

Nonostante Lucca la desiderasse, Barga rimase sotto la gelosa dominazione di Firenze fino al 1859. Quando, agli inizi del ‘900, il poeta Giovanni Pascoli si trasferì a Castelvecchio, che si trova nel comune di Barga, il borgo era stato nel frattempo annesso al Regno di Italia sotto la provincia di Lucca, di cui era la cittadina più settentrionale.

In quegli anni ci fu un declino economico che portò moltissimi Barghigiani ad emigrare, scegliendo come meta principale la Scozia. Questa non fu però una migrazione definitiva, infatti dopo la seconda guerra mondiale moltissimi di loro tornarono nel paese d’origine, facendo così diventare Barga “The most Scottish town in Italy” . Ancora oggi, principalmente in estate, le vie del borgo si riempiono di italo-scozzesi ed è frequentissimo sentir parlare più inglese che italiano. 

📷 Cosa vedere a Barga

Vi consigliamo di iniziare l’esplorazione di Barga partendo dalla porta principale di accesso al centro storico, la cosiddetta Porta Reale. Venne chiamata così solo dalla fine del ‘700, in occasione della visita del Granduca di Toscana: prima si chiamava Porta Mancianella.

Proseguite per i vicoli del Borgo, perdendovi tra i colori delle case, gli scorci che si presentano a ogni sguardo, le piazzette e i vari atelier degli artisti dove si parla di pittura o di scultura.

La via principale del centro storico è Via di Mezzo, che vi condurrà tra botteghe e ristorantini fino al Teatro dei Differenti. Risalente al 1668, questo teatro è ancora oggi uno spazio culturale molto attivo e sede di importanti rassegne.

Superato il teatro e la successiva Piazza Angelio, troverete Palazzo Pancrazi, attuale sede del Comune. Al suo fianco troverete la statua di Cosimo de Medici e la Loggia dei Mercanti, che era anticamente il luogo dove si svolgeva il mercato, oggi sede di un elegante bar.

Continuate tra le vie del borgo che vi si snodano davanti e salite verso il meraviglioso Duomo di San Cristoforo che svetta su Barga. E’ il luogo di culto più importante della cittadina: la sua costruzione risale a prima dell’anno mille e lo stile architettonico è un mix di romanico e gotico. E’ rivestito da una pietra bianca detta Alberese di Barga. Al suo interno potrete ammirare la statua lignea di San Cristoforo e le terrecotte robbiane. All’interno del campanile troviamo ancora le campane originali, la più piccola delle quali datata 1580; i loro rintocchi ispirarono il poeta Giovanni Pascoli nella composizione della poesia L’ora di Barga

Uscendo dal duomo, rimarrete incantati dal panorama unico che si apre davanti a voi e lasciandovi guidare da una mappa panoramica posta sul muretto di fronte, potrete riconoscere le varie montagne che compongono la catena delle Alpi Apuane, con una vista mozzafiato su Barga e le colline circostanti. Girando lo sguardo dall’altra parte invece, vedrete le montagne dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Scendendo dalla parte opposta del borgo e percorrendo la strada che vi riporterà da dove siete entrati, troverete il Bastione del Fosso e la statua di Antonio Mordini, un’importante figura storica barghigiana: garibaldino che fu poi Ministro dei Lavori Pubblici e Senatore.

Una curiosità: un tempo il piazzale è stato un campo da calcio, una sorta di stadio primordiale dove è nato il gioco del calcio a Barga.

Andando verso il centro moderno di Barga, in Largo Biondi troverete The Red Telephone Box, una vecchia cabina telefonica inglese di colore rosso, donata da una famiglia barghigiana emigrata in Scozia. Oggi la cabina è la biblioteca più piccola d’Italia ed è al centro di un importante progetto di book-crossing internazionale, portato avanti dalla Proloco locale. 

Non dimenticate di visitare la Casa Museo di Giovanni Pascoli: si trova a Castelvecchio Pascoli a circa 4km da Barga, dove il poeta ha vissuto dal 1895 fino alla sua morte nel 1912, poi abitata dalla sorella Maria fino al 1953. E’ stata riaperta nel 1960 come museo. Nei 3 piani della casa potrete capire i gusti, le amicizie e le frequentazioni del poeta, mentre gli arredi e i numerosi ricordi familiari sono manifestazione della personalità di Maria e del suo mondo raccolto intorno alla figura del fratello. Potrete vedere nell’archivio e nello studio di Pascoli dei manoscritti autografati dal poeta e tantissime manifestazioni della sua vita. Al terzo piano si trova un’altana da cui si può godere di un bellissimo panorama su Barga e sul paesaggio circostante.

💡 Barga: dritte BeLocal

Lo sapevate che Barga ha un doppio tramonto? E’ uno spettacolo visibile dal Duomo di Barga che ogni anno, il 10 e l’11 novembre e poi il 30 e 31 gennaio, toglie il fiato ai presenti che vedono il sole sparire per poi ricomparire facendo filtrare la sua luce attraverso l’arco del Monte Forato.  

In Via di Mezzo, la via principale del centro storico di Barga, più o meno alla sua metà prima di una breve discesa che porta al Teatro dei Differenti, fermatevi, e all’altezza della curva guardate il muro a sinistra: scorgerete una piccola faccia scolpita nella pietra che da tradizione funge da scacciaguai; mettete indice e mignolo negli occhi e il pollice nella bocca della figura. Sarete salvi!

🍝 Da provare a Barga

Provate la polenta di formenton ottofile accompagnata dalla selvaggina, e se venite in autunno non perdete i piatti a base di funghi e tutte le declinazioni culinarie della castagna, grazie ai prodotti della farina di neccio della Garfagnana IGP: polenta, frittelle, castagnaccio, necci e la pasta fatta con la farina di castagne.

Fantastici anche i maccheroni di neccio con salsiccia e pecorino. Immancabile uno spuntino in uno dei locali popolari da mescita con un buon bicchiere di vino accompagnato da un tagliere di salumi locali, come il prosciutto Bazzone, il biroldo e la mondiola.

🏠 Dove alloggiare a Barga

Noi vi consigliamo l’Agriturismo Puro, poco distante dal centro storico e immerso nella natura con un bellissimo panorama sulle Apuane. Due chicche di questo agriturismo: il giardino sensoriale e l’orto a disposizione degli ospiti.

🚗 Come arrivare a Barga

Ci troviamo a circa 40 km da Lucca: arrivando in macchina dovrete seguire le indicazioni per la Garfagnana e poi Barga, percorrendo la SS445.

Si può arrivare anche in treno: la stazione ferroviaria di Barga-Gallicano è a Mologno, una frazione di Barga, a circa 5km dal centro. Da lì poi con il trasporto pubblico locale potrete raggiungere la cittadina facilmente.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. fravikings ha detto:

    La cabina con i libri è il tocco di classe di questo paesino 🙂

    "Mi piace"

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