Calcata, il rifugio degli artisti

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Calcata, chiamata in dialetto locale Cargàta, è un piccolo borgo medievale nella provincia di Viterbo. Qui, risiedono circa 70 persone tra italiani e stranieri. Sono i creativi, i pittori, gli scultori, i musicisti e gli attori provenienti da tutto il mondo che conferiscono a Calcata l’appellativo di borgo degli artisti. E’ possibile incontrarli in piazza, nelle vie, oppure nei loro studi e gallerie per ammirare le opere esposte.

Calcata è arroccata su una montagna di tufo e domina la valle del fiume Treja, che attraversa il Parco Regionale, dove è possibile percorrere vari percorsi naturalistici, a piedi oppure a cavallo. Nel 1935 la città, adagiata sulla montagna di tufo, fu considerata poco sicura e i suoi abitanti furono costretti ad abbandonarla per spostarsi in una nuova Calcata, spostata nella valle sottostante.

Al di sotto del livello stradale del borgo ci sono molte grotte, usate come depositi, cantine e a volte tombe e antichi luoghi di culto, oggi usate per botteghe e laboratori.

Al borgo si accede tramite un’unica porta, attraverso la quale si fa un improvviso salto indietro nel tempo. La domenica è affollata di turisti e da persone che hanno a Calcata una seconda casa. Il centro del paese colpisce subito per l’atmosfera antica, quella di un borgo dimenticato e decadente, ma ancora vivo.

Calcata è bandiera arancione, marchio di qualità turistico ambientale riservato ai paesi che nel corso del tempo sono riusciti a conservare il proprio patrimonio culturale e naturale.

Secondo una leggenda, che ha reso Calcata nota al mondo religioso, nel 1527 fu catturato un lanzichenecco che aveva preso parte al sacco di Roma e depredato il sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Imprigionato nel paese, avrebbe nascosto il reliquiario contenente il Santo prepuzio nella sua cella. Da allora la Chiesa iniziò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un’indulgenza di dieci anni.

Nel paese di Calcata sono state girate alcune scene di film, come quella della distruzione del paesello nel film Amici miei (1975). Tre anni dopo è stato il set cinematografico di alcune scene di film, tra cui La mazzetta con Nino Manfredi e Ugo Tognazzi. Nel 1997 il borgo è stato il set del film Ardena di Luca Barbareschi, interpretato dallo stesso regista e da Lucrezia Lante della Rovere. Nel 1980 fu girato un video del brano “Una storia sbagliata” dal cantautore Fabrizio De André.

 📷 Da vedere a Calcata

Tra gli spazi espositivi di Calcata si consiglia l’Opera Bosco, un museo all’aperto di arte contemporanea. Si trova nel bosco della Valle del Treja e consiste in un percorso di opere d’arte realizzate con i materiali grezzi.

Il Castello Baronale Anguillara situato nella piazza centrale ne rappresenta il fulcro. Oggi è impiegato come spazio espositivo e centro per corsi di formazione e convegni.

Nella piazza principale, oltre al Castello, è degna di visita la Chiesa del SS Nome di Gesù, dove la reliquia del prepuzio è scomparsa misteriosamente.

Non lontano da Calcata, meritano una visita le Cascate di Monte Gelato, le più famose nel Lazio, tanto da essere utilizzate come set per spot e film. Si tratta di un luogo senza tempo, lontano dal caos della capitale e diventato area protetta nel 1982. Da vedere il vecchio mulino dell’Ottocento realizzato vicino al letto del fiume e i resti di una villa romana del primo secolo a. C.

💡 Calcata: Dritte BeLocal

Si consiglia di visitare Calcata durante Halloween. Infatti, il borgo medievale di Calcata viene vestito a festa. Tutti gli abitanti del paese si mascherano, probabilmente anche per via delle leggende paesane legate alle streghe. Infatti, si dice che, quando c’è molto vento le strade del paese diano vita a degli strani suoni, tra i quali sembra scorgersi anche il canto di vecchie streghe.

 🥘 Da provare a Calcata

Imperdibile la tearoom in via Tripoli, chiamata Sala dei 201 Tè, che Gemma, la padrona di casa di origine Belga, ha allestito all’interno della sua casa, dove potete sorseggiare fumanti tazze di tè da scegliere tra 201 varietà, provenienti da tutto il mondo. Aperta dal 1982, quando Gemma, dopo esser rimasta incantata da una sala da tè a Parigi, decide di portar con se con una valigia piena di varietà di tè da offrire ai suoi clienti.

Se andate a Calcata gustate, nei ristoranti, i prodotti tipici di carne dei pascoli locali, cinghiali dai boschi, olio delle Sabine, funghi, castagne e nocciole. I ristoranti, quasi tutti a buon costo e con ottima cucina, sono ospitati in scenografiche grotte di tufo come La Piazzetta e Country club.

🚙 Come arrivare a Calcata

Da Roma basta prendere la SS2bis Cassia Veietana e dopo Mazzano Romano seguire indicazioni per Calcata. Oppure percorrere la SS 3 Flaminia fino a Rignano Flaminio e proseguire per Faleria fino a Calcata.

Dall’autostrada A1 occorre prendere l’uscita Magliano Sabina e proseguire per Civita Castellana, Faleria e quindi Calcata.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. fravikings ha detto:

    Spettacolo, mi ricorda Sermoneta, sempre in Lazio ma dalle parti di Latina.

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    1. belocalitalia ha detto:

      Ciao Francesco, ci fa piacere che ti piaccia 🙂

      Piace a 1 persona

      1. fravikings ha detto:

        I borghi sono fra i posti più belli, hanno un’atmosfera unica!

        "Mi piace"

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