Una piccola perla sul Colle Palatino

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[Guest Local: viaggiaividivici]

Roma è conosciuta in tutto il mondo: gente da ogni dove arriva nella capitale per immergersi nella storia antica di questa meravigliosa città, per scoprire la cultura e il buon cibo della regione e per esplorare i territori naturali circostanti.

Noi di BeLocal abbiamo optato per una proposta meno scontata, in linea con la nostra filosofia: ci siamo fatti guidare da Silvia in una zona diversa dal trambusto e dal traffico della grande città.

Scoprite insieme a noi la Chiesa di San Bonaventura al Palatino, Roma.

📷 La chiesa di San Bonaventura, un’oasi di pace sul Palatino

A Roma, tra il Palatino e la Valle del Colosseo si trova un luogo magico, unico e senza tempo che non molti conoscono: la chiesa di San Bonaventura, un’oasi di pace segreta sul Palatino.

Il colle Palatino è il luogo più antico di Roma, situato tra il Foro Romano e il cosiddetto Velabro, un’area pianeggiante che conduce al fiume Tevere. In questa parte di Roma, così famosa e frequentata dai turisti, c’è un posto che merita assolutamente una visita, ovvero la Chiesa di San Bonaventura al Palatino. Vi consigliamo la visita innanzitutto perché da qui si può ammirare un bellissimo panorama sulla valle del Colosseo, sui fori romani e sul Palatino, ma anche per la sua ricca storia.

La chiesa di San Bonaventura si trova sulla via omonima e fu costruita nel 1675, insieme all’annesso convento dei frati francescani scalzi spagnoli, sui resti di un’antica cisterna dell’acquedotto Claudio per volere del cardinale Barberini, storica famiglia romana, proprietario di questa area.

E’ dedicata a San Bonaventura da Barcellona, padre francescano e successore di San Francesco d’Assisi, poi beatificato nel 1906. Questo religioso francescano, di origine iberica ma successivamente vissuto in Italia fino alla morte, promosse la cosiddetta riformella francescana (riforma che prevedeva condizioni molto più dure per i frati francescani, in povertà ancora più estrema), impegnandosi nell’edificazione di piccole case di ritiro per la meditazione per i frati (anche queste promosse dalla riformella).

La bellezza della chiesa sta nella semplicità della facciata, tipica dello stile francescano, che le conferisce un’atmosfera intima.

La chiesa di San Bonaventura è conosciuta più per le celebrazioni dei matrimoni che non per la sua storia o per lo splendido ambiente in cui si trovano. Il suo fascino, quasi nascosto, a pochi passi dal Colosseo e dal Palatino rendono questo angolo incantato, esclusivo, riservato e romantico.

🌹 Tutto qui? No, non proprio.

La sorpresa che rende questo luogo così speciale, definibile “un’ oasi di pace segreta” è il cosiddetto giardino nascosto, ricco di piante rampicanti e coronato da una fontana, dal quale è possibile godere di una visuale senza pari sul Colosseo e sull’area della collina del Celio, in un trionfo di elementi architettonici, ruderi antichi, costruzioni barocche e cupole. E’ il luogo ideale per una pausa o chiacchierata, immersi in una pace paradisiaca.

💡 Chiesa di San Bonaventura: dritte Belocal

Oltre a godervi il panorama mozzafiato dal bellissimo giardino della chiesa di San Bonaventura, vi consigliamo di visitare il convento: i frati francescani sono molto accoglienti e spesso organizzano visite guidate gratuite. Per maggiori informazioni visitate il loro sito.

🍝 E visto che siamo a Roma..

Dove andare se dopo la visita alla Chiesa di San Bonaventura sale un certo languorino? Beh, siamo a Roma: c’è l’imbarazzo della scelta!

La cucina romanesca è quella casalinga, casareccia, semplice, genuina: pochi ingredienti di ottima qualità e dal sapore inconfondibile. A Roma si punta sempre di più verso la tradizione che verso la novità: tutto quello che un tempo rientrava nei menù della povera gente, oggi fa bella mostra di sé sulle tavole dei ristoranti.

I primi piatti per eccellenza sono gli spaghetti alla carbonara, bucatini all’amatriciana e gli spaghetti alla gricia, cacio e pepe. A seguire la coda alla vaccinara, trippa alla romana, carciofo alla giudia, fagioli con le cotiche, involtini di manzo e come dolce da provare assolutamente il maritozzo con la panna.

La cucina romana è come sentirsi invitati a casa da una madre esperta che sa sfruttare con amore e pazienza una ricetta ereditata dalla tradizione.

🚝 Come arrivare alla Chiesa di San Bonaventura

La chiesa di San Bonaventura è facilmente raggiungibile dalla via sacra verso l’Arco di Tito. Poco prima dell’ingresso al Foro Romano sulla sinistra si trova una stradina, via di S. Bonaventura, tutta in salita che conduce a 12 nicchiette, le quali si aprono sull’ultimo tratto di strada di accesso alla chiesa, raffiguranti le stazioni della via crucis. 

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