Catania, tra storia e piatti “leggeri”

(Guest Local @lovingescape)

Catania è una meravigliosa città barocca (Patrimonio UNESCO dal 2002) ai piedi del vulcano Etna (Sicilia Occidentale).

Fondata nel 729 a.C., negli anni ha subito diverse dominazioni, tra cui quella araba e quella spagnola, che ne hanno influenzato molto la cucina e il dialetto.

Inoltre, nel corso della sua storia, Catania è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693). Per questo la città è stata distrutta e ricostruita per ben nove volte.

A testimonianza di ciò, su Porta Garibaldi (che prima del 1860 si chiamava Porta Ferdinandea e si trova tra piazza Palestro e Piazza Crocifisso, alla fine di via Giuseppe Garibaldi, nel quartiere Fortino, in dialetto u futtinu) si trova la scritta Melior de cinere surgo.

Catania è stata patria di alcuni tra i più celebri artisti e letterati d’Italia, tra i quali i compositori Vincenzo Bellini e Giovanni Pacini e gli scrittori Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Nino Martoglio, Vitaliano Brancati.

📷 Da vedere a Catania

Un tour della città non può che partire dalla centrale Piazza Duomo, al centro della quale si trova la statua-fontana più famosa di Catania: U Liotru. È chiamata anche statua dell’elefante, simbolo della città.

Sulla stessa piazza si trova il Palazzo degli Elefanti: sede del Comune, all’interno del quale appena si entra è possibile ammirare la Carrozza del Senato, fatta uscire ogni anno il 3 Febbraio per dare inizio ai festeggiamenti della Patrona della città, Sant’Agata.

Di fronte al Municipio si trova la Fontana dell’Amenano, il fiume che scorre sotto Catania, visibile proprio sotto la fontana (chiamata in dialetto acqua o’ linzolu, poiché l’acqua, scorrendo, sembra un lenzuolo).

Vicino alla fontana c’è il Palazzo dei Chierici, unito alla Cattedrale da un passaggio sopra la Porta Uzeda (dedicata al viceré spagnolo Giovanni Francesco Paceco, duca di Uzeda). Questa porta collega Piazza Duomo a Via Dusmet, dove si trovano gli Archi della Marina, un tempo immersi nelle acque del sottostante porticciolo di pescatori. 

Nelle vicinanze si trova la Pescheria di Catania, il mercato del pesce, che esiste dal 1800. Passando fra i banchi dei pescivendoli, i quali si trovano nel tunnel scavato nel Cinquecento sotto il Palazzo del Seminario dei Chierici e le mura di Carlo V, di fronte agli Archi della Marina, si respira un’atmosfera antica.

Tornando in Piazza Duomo, non può mancare una visita alla Cattedrale, che sorge sul sito delle Terme Achilliane romane. Nella navata di destra della Chiesa è possibile ammirare la tomba di Vincenzo Bellini.

In fondo alla navata si apre la cappella più cara a tutti i catanesi, quella della Patrona Sant’Agata.

Lungo la Via Etnea, a meno di cento metri da piazza Duomo, si trova una delle piazze più scenografiche del centro storico catanese: Piazza Università, sulla quale sorgono due palazzi storici (Palazzo Gioeni e Palazzo San Giuliano).

Inoltre, nella piazza sono presenti quattro candelabri artistici in bronzo che rappresentano quattro antiche leggende catanesi: Gammazita, il Paladino Uzeda, i fratelli Pii e Colapesce.

Proseguendo sulla via Etnea troviamo Piazza Stesicoro, famosa perché a circa dieci metri al di sotto del livello stradale si può vedere una porzione dell’anfiteatro romano, riportato alla luce nei primi anni del Novecento e oggi visitabile.

Passando poi  per il vicino Palazzo Manganelli (in Via di San Giuliano) si arriva in Piazza Teatro Massimo (piena di locali e centro della vita notturna di Catania) che prende il nome, appunto, dal teatro Massimo Bellini, costruito nel 1890 in omaggio al compositore catanese.

Ripercorrendo Via Vittorio Emanuele (vicino Piazza Teatro), si arriva all‘Arco di San Benedetto che collega la chiesa omonima con il Convento delle Benedettine. Da qui si accede alla suggestiva Via Crociferi (il cui nome deriva probabilmente dalla parola Crocifisso, per il fatto che in 200 metri sono presenti ben 4 chiese). Una traversa della via Crociferi è la Via Teatro Greco, che prende, ovviamente, il nome dai resti Teatro Greco che vi si trovano.

Percorrendo tutta la via Crociferi, si arriva a Villa Cerami. La villa in stile Ottocentesco era la residenza della famiglia Rosso di Cerami, oggi è sede della facoltà di giurisprudenza.

Salendo dalla vicina Via San Giuliano, si arriva in Piazza Dante. Qui si trova il Monastero dei Benedettini, gioiello del tardo barocco siciliano, che racconta tutta la storia della città. Costruito nel 1558, custodisce al suo interno una domus romana, due chiostri e uno splendido giardino pensile. Negli anni ha ospitato monaci e militari ed è oggi sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania.

Subito fuori dal Monastero, si trova la Chiesa di San Nicolò l’Arena, che nel periodo tra la fine dei festeggiamenti di Sant’Agata (dal 3 al 5 Febbraio) e il 17 Agosto (commemorazione della Traslazione delle Reliquie della Santa nella città di Catania) ospita le Candelore: opere d’arte lignee di varie dimensioni ed altezze, portate a spalla da alcuni portantini durante le festività dei santi patroni. Sono dei doni della cittadinanza al patrono/a della città in segno di devozione. Ogni candelora appartiene solitamente ad una categoria (mestiere o artigianato), a un quartiere o a un’associazione che ne curano la manutenzione, l’adornamento e la sfilata. 

Infine, tra le cose che vanno assolutamente viste a Catania, c’è sicuramente il Castello Ursino, costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo, oggi sede del Museo civico della città etnea.

Sulla sinistra della Cattedrale, in Via Vittorio Emanuele, merita di essere visitata la Chiesa della Badia di Sant’Agata, dalla quale è possibile accedere ad una favolosa terrazza con vista mozzafiato (specialmente al tramonto) su tutta la città e sull’Etna.

💡Catania: dritte BeLocal

Con uno dei tanti tour organizzati (o, molto semplicemente con un’auto) recatevi sull’Etna.

In particolare consigliamo il Rifugio Sapienza e i vicini Crateri Silvestri. Si trovano a quasi 2000 metri di altezza e si sono formati a seguito dell’eruzione del 1892. Per gli amanti delle escursioni in mezzo alla natura, consigliamo anche di seguire il sentiero di circa 2 km che porta alla vetta del Monte Zoccolaro (sempre sull’Etna).

È un monte di origine vulcanica che, insieme ai monti vicini (tutti insieme chiamati “Schiena dell’asino”), racchiudono la Valle del Bove, la valle dove va a finire la lava a seguito delle eruzioni dell’Etna. Dalla vetta del monte si può assistere ad uno degli spettacoli più suggestivi della natura.

🍝 Da provare a Catania

La cucina catanese è stata fortemente influenzata dalle dominazioni arabe e spagnole.

Il piatto simbolo è senza dubbio la pasta alla Norma, quella cioè con pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico, che prende il nome dall’omonima opera di Vincenzo Bellini.

Altri piatti tipici sono la pasta col nero di seppia, il maccu (una vellutata di fave), la parmigiana di melanzane, l’insalata di arance, le sarde a beccafico, la caponata, la cotoletta alla catanese (passata nell’aceto, impanata e fritta) e la scacciata (torta salata condita).

Tra i locali migliori dove gustare questi piatti, vi consigliamo “Saltimbocca da Giancarlo” e “Sikulo” (per il pesce).

Una tradizione molto diffusa è quella dello street food, in particolare le cosiddette calia e simenza, cioè ceci e semi di zucca tostati. È facile trovare dei furgoncini con davanti un braciere, specialmente durante il periodo della festa di Sant’Agata.

Specie nel mercato storico della Pescheria troverete: a quarumi (trippa di vitello bollita), il sangeli (sangue di maiale cotto in budello), u mauru (un’alga marina che spesso si trova anche nei ristoranti) e  lo zuzzu (gelatina di maiale). Infine, i frutti di mare come i ricci o i tradizionalissimi occhi di bue, da consumare crudi spremendoci sopra il succo di limone.

La sera i catanesi preferiscono un panino dai paninari che hanno dei camioncini sparsi per la città (specialmente sul lungomare). Non si tratta di un semplice panino! Sono opere d’arte con dentro qualsiasi cosa vi passi per la mente (funghi di tutti i tipi, wurstel, parmigiana, caponata, peperoni, mozzarelle in vari modi, patatine fritte…). I più gettonati e storici di Catania sono: Jonathan (in Piazza Europa) e ‘Nda zza Rosa (di fronte alle Ciminiere).

Nei bar (da  Savia in Via Etnea, o il vicino Spinella, o Prestipino in Piazza Duomo) non manca mai la tavola calda.

Tra i pezzi più conosciuti, ovviamente, c’è l’arancino (e ricordatevi che a Catania si chiama arancinO, non arancinA come a Palermo!). Meno conosciute, ma certamente non meno buone, sono le cartocciate ( pizzette chiuse con dentro pomodoro, mozzarella e prosciutto, ma spesso condite anche con altri ingredienti come le melanzane, l’uovo o i wurstel), le cipolline (pasta sfoglia con dentro cipolla, prosciutto e mozzarella), le siciliane (pizze chiuse e fritte con dentro tuma (formaggio primo sale) e acciughe) , pizzette, bombe fritte, crispelle… Insomma, tanta roba leggera!

Immancabile è una tappa nella folcloristica Via Plebiscito, famosa per le polpette di cavallo (i locali più famosi sono Achille e CarloV).

Per quanto riguarda i dolci, invece, sono famosissimi i cannoli con la ricotta, le minnuzze di Sant’Agata (delle cassate piccole che prendono il nome dal martirio subito dalla Santa) e, la regina delle regine: la granita (totalmente diversa da quella messinese e palermitana) da mangiare rigorosamente accompagnata da una brioche (a brioscia cco tuppu).

Le pasticcerie più rinomate sono QuarantaDi Dio e Verona&Bonvegna.

🏡 Dove alloggiare a Catania

Il centro storico di Catania è pieno di Hotel e B&B.

Per un bell’Hotel centrale a 4 stelle vi consigliamo Duomo Suites & Spa in Piazza Duomo o il Mercure Catania Excelsior in Piazza Giovanni Verga.

Se volete qualcosa di molto più economico, ma sempre centralissimo, c’è l’Ostello degli Elefanti. Per un b&b leggermente meno centrale, ma comunque in posizione comoda, c’è Via Andrea Costa 25.

🚙 Come arrivare a Catania

Catania è facilmente raggiungibile in auto. Venendo dalla Calabria, basterà imbarcarsi su uno dei tanti traghetti che giornalmente fanno rotta da Villa San Giovanni a Messina e da lì prendere l’autostrada in direzione Catania.

A circa 10 minuti di auto dalla centrale Piazza Duomo, si trova l’aeroporto Fontanarossa, collegato col centro della città da autobus, navette e taxi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...