Pentedattilo e le sue antiche leggende

(Guest Local @calabristers)

Pentedattilo è un antico borgo calabrese, carico di fascino e mistero. Arroccato sulla rupe del Monte Calvario, a 250 metri s.l.m., spunta da lontano come la mano di un ciclope sul fianco della montagna (infatti, il suo nome in greco Πενταδάττυλο​​significa “cinque dita”).

Affacciato sul mare, caratterizzato da una natura aspra e scoscesa e perfettamente fuso con tutto il territorio circostante,

“questo strano borgo è così situato che, per quanto sia visibile da tutti i lati attorno, gli si può passare accanto senza accorgersi della sua vicinanza”,

come scrisse lo scrittore inglese Edward Lear.

Terra della Magna Grecia, fu colonia calcidese risalente al 640 A.C., fiorente centro di scambi commerciali e cultura. Da allora fu saccheggiata dai saraceni, usata come fortificazione di frontiera contro le invasioni degli arabi di Sicilia e più tardi nel ‘600 fu teatro di crudeli scontri tra famiglie nobili. Il borgo venne infine abbandonato negli anni ’70, come gran parte dei paesi della costa ionica, a causa dello spostamento verso i più grossi centri urbani.

Ad oggi Pentedattilo conta 40 abitanti… se si escludono i gatti! Dai tetti delle case alle rocce ricoperte di ginestre, e persino dagli spinosi fichi d’india, i gatti fanno capolino dappertutto, come se fossero i veri abitanti del borgo. Seguirli nelle loro passeggiate conduce a nuovi scorci e crocicchi ancora tutti da riscoprire, una cosa che gli artisti di passaggio non si lasciano certo sfuggire!

Negli ultimi anni, grazie all’Agenzia dei ​Borghi Solidali​, Pentedattilo sta prendendo nuova vita. I percorsi di trekking tra Aspromonte e mar Ionio, le passeggiate tra le stradine e l’Etna all’orizzonte, le botteghe dell’artigianato locale e le piccole trattorie in cui assaporare l’autenticità del cibo calabrese, fanno di Pentedattilo uno tra i borghi più suggestivi della Calabria.

Passeggiando per le viuzze tutte in salita, tra le irte rocce di arenaria e le macchie di vegetazione, si arriva al cuore del paesino. Il panorama qui si estende dalle colline intorno al borgo, con i ​vitigni del passito Greco di Bianco, fin giù al mare a pochi chilometri di distanza. Le casette che si snodano a scendere si trovano letteralmente a strapiombo sulla rupe. In basso, nella profondità della valle, il letto asciutto di un fiume fa zig zag tra le montagne. È la ​fiumara Sant’Elia, un tempo navigabile, usata in passato per il commercio e importante risorsa economica per la vallata.

Il panorama ci accompagna lungo tutto il tragitto che porta alla piccola piazza centrale con la sua chiesetta dei Santi Corifei Pietro e Paolo, dalla facciata barocca. Il campanile cuspidato si ritrova in molti dei luoghi dell’area grecanica.

Ci ritroviamo a questo punto sulla via principale del paesino. Qui le botteghe artigiane del progetto Borghi Solidali si susseguono una dopo l’altra, con pezzi di artigianato locale e oggetti tipici della tradizione calabrese, primo fra tutti il ​bergamotto​.

Questo agrume, che cresce solo nella parte meridionale della costa ionica calabrese ed è largamente impiegato nell’industria del profumo, viene tradizionalmente trasformato in olio essenziale, sapone e cosmetici. In particolare, in loco si possono trovare dei piccoli bergamotti essiccati e lavorati in tal modo da diventare un fresco e naturale profumatore per ambienti. Altro esempio è la cosiddetta ​tabbachiera​ usata in passato per aromatizzare il tabacco.

Pentedattilo è anche un luogo ricco di​ leggende popolari​, misteri ed eventi storici che, per la loro brutalità, potrebbero rientrare tra le fantasie di uno scrittore noir.

Una di queste ebbe luogo nel ‘600 ed è conosciuta come la strage degli Alberti: il barone di Montebello Jonico, Bernardino Abenavoli, era innamorato della figlia del marchese di Pentedattilo, Antonia Alberti. Tale amore era però contrastato dal fratello di lei che la voleva in sposa al cognato Don Petrillo Cortez, figlio del consigliere del vicerè di Napoli. La notte di Pasqua del 1686, Bernardino Abenavoli, con l’intento di rapire la malcapitata, uccise tutta la famiglia Alberti ad eccezione di un nipote nascosto dalla balia, si dice, in un anfratto nella roccia. Per il resto della storia, vi basterà chiedere agli abitanti del borgo.

📷 Da vedere a Pontedattilo

Vi consigliamo il percorso che dal centro si snoda verso su nella roccia, fino ai resti del ​castello​; la ​chiesetta​ dei Santi Corifei Pietro e Paolo, dal gusto barocco; il piccolo ​museo delle tradizioni popolari​; la passeggiata per le stradine e le piccole abitazioni arroccate lungo il borgo; il percorso di trekking fino alle R​ocche di Santa Lena​, o quello da Montebello a Pentedattilo, i quali offrono una veduta splendida sul borgo e sulle curiose formazioni rocciose del territorio; il ​Sentiero dell’Inglese, un percorso escursionistico sull’Aspromonte, chiamato così dopo il viaggio del celebre escursionista Lear in Calabria, verso la metà dell’800.

Ogni anno, inoltre, il piccolo borgo di Pentedattilo ospita alcuni importanti festival: il ​Paleariza​, un festival etno-culturale-musicale dell’area grecanica, che tutti gli anni si sposta di borgo in borgo per rivalorizzare i luoghi antichi ed affascinanti di quest’area. Un vero e proprio viaggio musicale alla ricerca delle radici con il territorio, con musicisti nazionali e internazionali. Altro importante evento è il ​Pentedattilo Film Festival​,un festival internazionale del cortometraggio che da più di dieci anni dà voce agli artisti di tutto il mondo,all’insegna della tolleranza, sostenibilità e interculturalità.

Inoltre nelle vicinanze vi consigliamo un giro alle ​le ​spiagge​ di Melito, Marina di San Lorenzo e Condofuri, a pochissimi chilometri da Pentedattilo. Tutto il litorale ionico è costeggiato da ​paesini sul mare​, di più recente costruzione, e ​paesini antichi​ sulla montagna, molti dei quali ormai disabitati. Tra questi segnaliamo uno storico borgo dalla vertiginosa posizione, quello dell’​Amendolea​, costruito su uno sperone roccioso a strapiombo sulla valle.Da non perdere è anche il parco archeologico di ​Brancaleone Vetus​, in cui le tracce umane risalgono fino all’età del ferro.

💡 Pentedattilo: dritte BeLocal

Appena arrivati, fermatevi a fare due chiacchiere con Giorgio nella sua Bottega d’Arte, la prima bottega salendo. Conoscerete così molti dei personaggi, delle storie e delle leggende che caratterizzano questo luogo. Nella sua bottega e nelle altre botteghe solidali troverete creazioni fatte a mano in ceramica, vetro e materiali di riciclo. Una volta arrivati alla fine del borgo con le ultime casette lungo i lati, non abbiate fretta a ritornare indietro! Da lì, infatti, ha inizio un piccolo sentiero tra arbusti e rocce, che costeggia il letto della fiumara Sant’Elia, lungo il monte. La vista da lì è mozzafiato!

🍝 Da provare a Pentedattilo

​La ​cucina contadina di Rossella​, che propone solo cibo a km 0 da lei personalmente coltivato e allevato.

Non si tratta di una trattoria, ma di un’abitante del borgo che aggiunge un posto a tavola per gli ospiti.

Inoltre Rossella dà la possibilità di affittare le caratteristiche case rurali all’interno nel borgo, con terrazzino e vista mare, e collabora anche con il progetto di workaway, che propone uno scambio equo tra lavoro nei campi e ospitalità. Potete contattarla al numero 340 7463 173.

Altrimenti vi consigliamo la trattoria La cantina di Nonno Nino​, dove il gusto della cucina tipica calabrese a km 0 si esprime al meglio con i suoi profumi. Da non perdere il ricco antipasto che condensa in sé le ricette della tradizione e la fileja calabrese, la nostra pasta fatta a mano. Si trova proprio al centro del borgo e gode di una vista eccezionale sulla campagna circostante e sul mare. Consigliamo inoltre di prenotare almeno un giorno prima, il posto è molto piccolo!

🏡 Dove alloggiare a Pentedattilo

Se volete vivere appieno l’esperienza di un borgo rimasto fermo nel tempo e la tranquillità della montagna a pochi passi dal mare, oltre alle ​casette di Rossella​ non potete perdervi l’esperienza delle case rurali ​Francesco e Francesca​, case interamente ristrutturate che mantengono l’architettura originale, nel cuore del borgo. Intorno, nella campagna, troverete inoltre diversi agriturismi immersi nel verde e nella tranquillità. Molti di essi offrono una cucina tradizionale calabrese, molto gustosa.

🚙 Come arrivare a Pentedattilo

Pentedattilo può essere raggiunta comodamente in macchina. Dalla statale ionica 106, prendere l’uscita per Annà e seguire le indicazioni stradali per Pentedattilo.

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