Golfo Paradiso: Il Levante Ligure da scoprire

(Guest Local @ricordinviaggio)

Appena fuori Genova, andando verso levante, si trova il Golfo Paradiso, un insieme di borghi di mare e di paesini nell’entroterra. Nella zona costiera si possono apprezzare i caratteristici borghi liguri, con le case colorate tutte unite tra loro, gli stretti vicoli, qui chiamati caruggi, e punti da cui godersi dei tramonti mozzafiato. 

In questa zona terra e mare si fondono in un connubio perfetto, lasciando impressionato chi viene da fuori per come, appena alle spalle del mare, si possano innalzare alture da cui ammirare la Liguria in tutto il suo splendore. 

📷 Da vedere nel Golfo Paradiso

Il primo comune che si trova uscendo da Genova è Bogliasco. Questo paese, che un tempo viveva principalmente grazie alle attività legate al mare, oggi è una meta per genovesi e non per concedersi una giornata in spiaggia o semplicemente per camminare lungo la passeggiata a mare e godersi la pace che regala.

Ciò che contraddistingue questa zona è la ridotta presenza di spiagge in quanto prevalgono le scogliere, da cui è comunque possibile entrare in acqua agevolmente, grazie al supporto di ausili, se non si vuole tentare un’entrata più avventurosa con un tuffo. 

Proseguendo sulla Via Aurelia verso levante si attraversano i comuni di Pieve Ligure e Sori. La strada regala splendidi scorci sul mare ed una vista sul monte di Portofino, l’altura che conclude il golfo e termina in mare con una lingua di terra, Punta Chiappa. 

Arrivati a Recco ci si trova in una realtà più moderna, in quanto questo comune è stato completamente ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Tra i vari comuni di questa zona, questo è il più grande e offre la possibilità di passeggiare tra vetrine e locali. Gli appassionati di surf, inoltre, troveranno una spiaggia dove è possibile approfittare delle onde tutto l’anno. 

Da qui si può scegliere se proseguire a piedi oppure andare in macchina a Camogli, l’ultima tappa del Golfo Paradiso. La strada pedonale è la stessa su cui passano le auto e anche qui si gode di una splendida vista; in particolare, appena dopo il cimitero di Camogli si trova un belvedere davvero romantico affacciato direttamente sul mare.  Arrivando a piedi si è subito catapultati nel porticciolo, dove oltre alle barche dei pescatori arriva anche il battello, che permette di raggiungere varie destinazioni godendo di una vista alternativa. 

Salendo i gradini che portano al sagrato della chiesa, che qui è fatto a risseu, il tipico mosaico ligure costituito da ciottoli di colori diversi a formare le più svariate fantasie, si trovano due cannoni molto ben conservati e il Castello della Dragonara

Andando verso la spiaggia principale ci si trova in un’ampia via pedonale dove si susseguono focaccerie, ristoranti, bar e negozi di artigianato. Proseguendo lungo questa strada si gode della vista più celebre di Camogli, con la chiesa e le case colorate vicino al molo. 

Per gli amanti delle feste tradizionali, a Camogli ci sono due ricorrenze particolarmente significative: la Sagra del Pesce, che si svolge la seconda domenica di maggio e prevede la frittura del pesce in una padella di 4 metri di diametro, preceduta da un falò e da uno spettacolo di fuochi artificiali e la Stella Maris, che ricorre la prima domenica di agosto e in cui la sera si concludono i festeggiamenti religiosi con uno spettacolo molto suggestivo che vede il mare riempirsi di lumini galleggianti e accendersi di un nuovo splendore. 

💡 Dritte BeLocal per Golfo Paradiso

Per finire in bellezza la giornata si può salire ancora in auto sulla Via Aurelia per raggiungere la chiesa di San Rocco di Camogli, considerato uno dei punti panoramici più suggestivi della zona sopratutto al tramonto. 

🍝 Da provare nel Golfo Paradiso

Se siete in Liguria non potete assolutamente perdervi la focaccia e in particolare quella con le cipolle. Per entrare davvero nei costumi del luogo bisogna pucciarne una fetta nel cappuccino a colazione. A Recco, poi, si può trovare un altro tipo di focaccia, la Focaccia di Recco, che si può chiamare così solo se si rispettano precise regole. 

Così vicino al mare è quasi d’obbligo concedersi un pasto a base di pesce, che diventa street food una volta fritto e messo in un conetto per poterlo mangiare passeggiando. 

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