Pruno: un pesce tra Apuane e Tirreno

Pruno (LU), Toscana

(Guest Local @paniaforata)

Pruno è un piccolo borgo del comune di Stazzema (LU), dove vivono oggi meno di 100 abitanti, di origini antiche e dalla curiosa forma di pesce. E come un pesce, da qui, si può saltare in mezz’ora, dai monti al mare.

Siamo in Alta Versilia, nel Parco regionale delle Alpi Apuane, a 450 metri di altitudine e a 15 chilometri dalla costa. Il paese è un un’oasi di verde ideale per escursioni e itinerari storico-gastronomici all’insegna della tranquillità.

📷 Da vedere a Pruno

Da Pruno si può raggiungere con un breve sentiero nel bosco, la spettacolare cascata dell’Acquapendente oppure fare un giro tra le “caselle” degli alpeggi, dove i paesi si spostavano per la bella stagione.

Si può poi salire sulle vette della Pania della Croce, considerata la Regina delle Alpi Apuane, spingersi fino allo spettacolare Monte Forato con il suo arco naturale di oltre 20 metri affacciato sulla valle, ed infine giungere al Monte Procinto, una torre di pietra con la ferrata più antica d’Italia, che ha superato il secolo di vita.

Nei giorni del solstizio d’estate dal paese è possibile assistere ad uno straordinario fenomeno naturale: la doppia alba attraverso il Monte Forato.

Le Alpi Apuane, conosciute in tutto il mondo per il marmo, nascondono un patrimonio di biodiversità e di ambienti diversi: si passa dalla vegetazione mediterranea a quella alpina, con numerose specie ai limiti estremi del loro areale, decine di piante endemiche e relitte, una sessantina di orchidee diverse.

Circa la metà delle specie botaniche italiane è qui rappresentata.

Le fioriture si susseguono ininterrottamente tutto l’anno. Ma è soprattutto la primavera il momento più emozionante per gli amanti dei fiori: a maggio il Monte Croce si copre letteralmente di bianche giunchiglie (Narcissus poeticus). L’autunno regala panorami dorati dalle sfumature calde delle foglie di faggio, castagno, acero, orniello, sorbo e molti altri alberi decidui. 

Le Apuane sono anche meta di speleologi, richiamati dalle centinaia di grotte naturali, di cui 3 attrezzate per i turisti, tra cui l’immenso Antro del Corchia. Sono altrettanto attraenti per scalatori e alpinisti, perché i suoi ripidi versanti regalano vie sia estive che invernali.

L’ideale per conoscerle è affrontare la traversata delle Apuane da Nord a Sud (o viceversa), che si percorre in una settimana circa, camminando col mare da un lato e la Garfagnana dall’altro, usufruendo lungo il percorso dei rifugi e ostelli, posti alla distanza giusta per tappe di 5-6 ore di cammino.

💡 Pruno: Dritte BeLocal

Consiglio di lettura “Meccanica celeste” di Maurizio Maggiani, “Il gioco dell’universo” di Fosco Maraini, entrambi profondamente legati a queste montagne. 

🍝 Da provare a Pruno

Tordelli versiliesi, matuffi con la farina gialla, castagnaccio o ciacci con la farina di castagne.

🏠 Dove alloggiare a Pruno

Consigliamo l’ostello Pania Forata a Pruno, un piccolo ostello gestito da Silvia e Alessandro, guide del Parco delle Alpi Apuane e guide ambientali escursionistiche. Visita il sito per maggiori informazioni.

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